Appunti sull'antirecentismo, Parte 2. La cipolla

 

Foto di due cipolle rosse, di cui una tagliata a metà

(prosegue dalla prima parte)

Come dicevo, sarebbe interessante capire quando è nata l'ostilità tutta italiana verso il recentismo1.

Certo l'ostilità verso ciò che è recente è un tratto antico della cultura italiana, improntata al classicismo, allo storicismo e al rancoroso senso di inferiorità verso i vincenti della modernizzazione. Vengono alla mente le parole che Benedetto Croce rivolgeva a Mallarmé e Rimbaud, "moderni infatuamenti di stupida disumanità", che egli contrapponeva a Villon e soprattutto a Carducci: "d'Italia grande, antica, l'ultimo vate or viene". È esistita nella cultura italiana una tradizione elevata, compiaciuta di sé in modo ostentato ma in fondo insincero, che custodiva le sue reliquie come un tesoretto dell'anima, i suoi marmi come un piedistallo da cui disprezzare il mondo che cambia; una cultura "libresca" nella quale "manca l'interesse per l'uomo vivente, per la vita vissuta", impegnata nella "disinteressata contemplazione dell'eterno", secondo Gramsci. Di quella maniera italiana ormai trascorsa l'antirecentismo della Wikipedia italiana potrebbe essere l'ultima manifestazione, vorrei dire l'ultima maledizione, che ci perseguita dalla tomba. 

Non stupisce quindi che l'ostilità verso gli eventi recenti sia una tendenza antica anche sulla Wikipedia italiana. Nel lontano 2006 – wikipedianamente parlando, un'epoca arcaica e aurorale – si tenne un sondaggio sul divieto di pubblicare voci su fatti appena accaduti. Con 54 voti favorevoli, 53 contrari e 8 astenuti venne accolta la proposta di inserire la regola secondo cui 

La creazione di nuove voci dedicate a fatti accaduti da meno di 15 giorni è vietata: tali voci vengono d'ufficio cancellate da wikipedia e trasferite in wikinotizie.

Quella regola non è mai stata applicata ed è rimasta in vigore solo sulla carta, non nei fatti, per ben dieci anni, sino a quando nel 2016 è stata rimossa da Jaqen a seguito di discussione perché "obsoleta". Si può sostenere che la regola fosse già stata abrogata per desuetudine completa e totale, al punto che tutti quanti, compresi gli admin Hypergio e Jaqen, ignoravano la sua esistenza, come rivela una discussione di quell'anno.

Nessuno si ricordava di quella regola mai applicata perché, come mostrano anni di discussioni sulle proposte di trasferimento a Wikinotizie, i wikipediani vogliono, nonostante tutto, pubblicare su avvenimenti recenti: come tutti i wikipediani del mondo, lo vogliono intensamente. La tecnologia wiki offre a chiunque la possibilità di partecipare alla scrittura collettiva dell'enciclopedia in tempo reale, cioè di ri-raccontare gli eventi nel momento in cui accadono, distinguendo ciò che è rilevante e deve essere incluso da ciò che è irrilevante e deve essere escluso, distinguendo i contenuti verificabilili dalle fake news, dalla pubblicità e dalla propaganda, valutando la verificabilità dei contenuti alla luce delle fonti attendibili e valutando l'attendibilità delle fonti nell'ambito di discussioni comunitarie. 

È questo l'aspetto più innovativo di Wikipedia dal punto di vista tecnologico e più rivoluzionario dal punto di vista politico. È ciò che ha fatto sì che Wikipedia diventasse una delle istituzioni fondamentali dalla società dell'informazione, una potenza della comunicazione creata non dallo stato né dal mercato ma dalla cooperazione spontanea di chi vuole far circolare conoscenza su ciò che appare significativo. Ed è anche uno degli aspetti più divertenti di Wikipedia, che permette agli utenti di impegnarsi in discussioni appassionanti, apprendere informazioni e acquisire abilità nuove: ogni fonte viene scoperta e passata in rassegna affinché utenti anonimi dalle idee opposte possano raggiungere un consenso precario su un testo che dia conto di tutti i punti di vista significativi, quali risultano dalle fonti attendibili. Il processo di scrittura collettiva costringe i wikipediani a cercare le fonti migliori, a dar conto delle opinioni diverse in ragione della loro diversa rilevanza e a costruire un consenso sempre rinegoziabile tra utenti dalle idee (e dalle fonti) incompatibili.

Non c'è da stupirsi che tutti i wikipediani, anche quelli italiani, vogliano pubblicare voci su avvenimenti recenti. Gli eventi recenti sono quelli che più facilmente attirano la nostra attenzione, ci portano in contatto o in urto con altre persone, ci sollecitano a farci una opinione e a condividerla con altri. Ma questa voglia di occuparsi di avvenimenti recenti non è equamente distribuita tra i wikipediani. 

Immaginiamo che la comunità di wikipedia sia strutturata come una cipolla. Nello strato più esterno ci sono gli utenti più numerosi, gli utenti marginali o periferici: i lettori di wikipedia che ogni tanto fanno una modifica, quasi sempre senza registrarsi, per correggere un refuso o aggiungere un contenuto che a loro sembra importante. Segue lo strato più interno di utenti, a volte registrati a volte no, che hanno fatto qualche decina o centinaia di modifiche, hanno una vaga conoscenza delle linee guida del progetto, delle sue modalità di funzionamento e dei suoi protagonisti. Quindi segue uno strato ancora più interno di wikipiedani afecionados, gli utenti centrali, quasi tutti registrati, spesso autoverificati, che conoscono le linee guida, sanno creare "redirect", "categorizzare", "wikificare" e usare il faticosissimo template:Bio, fanno "lavoro sporco" e "patrolling", partecipano alle discussioni comunitarie e conoscono lo username di decine di utenti. Infine, il nocciolo dei veterani e degli admin, che dallo strato precedente selezionano gli utenti più affidabili e attribuiscono loro i "flag" e le funzioni speciali di autoverificati, admin, burocrati, check users, ecc. 

Bene, data questa cipolla possiamo dire che la voglia di pubblicare su eventi recenti è forte sulla superficie e tende a scomparire nel centro. È naturale che sia così: quando sei giunto al centro della cipolla, Wikipedia, per così dire, basta a sé stessa; il mondo esterno è soprattutto fastidioso. La scrittura di voci recentiste ti appare allora come una inutile perdita di tempo, destinata a moltiplicare il lavoro sporco, ad attirare vandali e innescare flames, a produrre voci non neutrali basate su fonti giornalistiche, quindi mediocri, frammentarie e sbilanciate – voci zeppe di dettagli fino a quando qualcuno le segue appassionatamente, poi abbandonate a languire e a riempirsi di anacronismi ed errori. Le voci recentiste sono un tormento dal punto di vista dell'admin perché lo costringono a fare ciò che meno ha voglia di fare: il suo lavoro. Lo costringono a bloccare indirizzi IP, neoutenti POV-pusher o vandalici, spegnere conflitti editoriali e disperdere troll dalle pagine di discussione, impegnarsi in estenuanti discussioni sul titolo delle voci (quell'aereo che è precipitato è stato un incidente, una catastrofe, una strage? quello di Odessa è stato un incendio, un rogo, un massacro?). L'admin vorrebbe avere belle voci su Raffaello e il Rinascimento, che nobilitano il progetto ed elevano la sua passione, e si ritrova invece a sculacciare utenti che si interessano solo di Chiara Ferragni. Un vero tormento! 

Capisco il punto di vista degli admin: simpatizzo. Ma questa è precisamente la ragione per cui una Wikipedia che funzioni deve porsi il problema di limitare il loro potere editoriale  ad esempio mediante richieste di pareri sul contenuto delle voci e sottoponendo a stretto controllo le cancellazioni immediate. Per quanto comprensibile, la prospettiva degli admin su Wikipedia non è l'unica che conti; la loro voce deve essere ascoltata, ma non sistematicamente prevalere.

Potete chiamarla "cricca" se volete, ma preferisco immaginarlo come il centro della cipolla. L'admin sepolto nella sua cipolla non capisce che il cuore dell'enciclopedia è all'esterno, paradossalmente: il cuore è fuori, batte sulla superficie. È li che le passioni del sociale – che possono essere Raffaello ma spesso sono videogames, calciatori, comunità di peer-to-peer, i monumenti della tua città, un datore di lavoro che è stato generoso con te, il ricordo di un nonno partigiano, nonché le tensioni politiche del momento, tutte le vicende dell'epoca – toccano l'enciclopedia e la investono di richieste di visibilità. I vettori di queste richieste, i tanto detestati POV-pusher e gli utenti in conflitto di interessi, sono spesso solo utenti appassionati: cercano di condividere una informazione che a loro pare importante e che a volte è davvero importante; cercano di conquistare un pezzetto di enciclopedia e, con un pizzico di fortuna, capita che se ne facciano conquistare, iniziando a precipitare piano piano verso gli strati più profondi della cipolla. Erano appassionati di videogames, ora si ritrovano appassionati di Wikipedia, vedendone il funzionamento dall'interno e provando il senso di empowerment che risulta dalla possibilità di modificare liberamente l'enciclopedia – tu, ultimo arrivato – e di modificarla sui temi più sensibili, sulle voci più delicate, sui soggetti più controversi: di modificarla, cioè, sulle voci relative ad eventi recenti.

L'ostilità della Wikipedia italiana per gli eventi recenti è antica, ma è andata col tempo crescendo. È un orientamento a quanto ne so tutto italiano, autolesionistico e distruttivo, contrario alle linee guida del progetto e alle pratiche diffuse nel movimento globale wikimedia. È un orientamento grave e ingiustificabile, ma non incomprensibile, che nasce dallo strapotere degli strati più profondi della cipolla: vecchi amministratori e utenti ormai compiutamente istituzionalizzati, o incipollati, che hanno dimenticato come e perché si diventa wikipediani. 

1 Si veda la presentazione di Superchilum all'ItWikiCon 2018, Attentati, disastri, Wikipedia e altre cose leggere, che contiene anche una raccolta di link ai dibattiti sulla Wikipedia italiana:

Questo elenco deve essere aggiornato con le discussioni successive al marzo 2017. Tra le tante, ricordo almeno la discussione al Bar, Cosa stiamo diventando?, aperta nel gennaio 2023 dall'admin Carlomartini86 con un grido di dolore: "Ho sempre più la certezza che it.wiki stia diventando un unico e grande recentismo".

Commenti

  1. itawikinostra22/4/24 17:23

    Sempre pertinente la metafora della cipola in scenari che fanno venire le lacrime agli occhi come questo :-D

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