Che genere di enciclopedia? Maschile (Parte 6: Festival La violenza illustrata 2017)

Ri-uscire. La violenza illustrata, Bologna, 2017

(Prosegue dalla quinta parte)

6. Un novembre difficile. Verso la prima UP

Nel marzo 2017 le discussioni suscitate dagli editathon di Art + Feminism 2017 e dalle relative PdC avevano fatto emergere una diffusa ostilità nei confronti di WikiDonne in generale e di Camelia in particolare, che in quell'anno inizia a manifestarsi attraverso scarsa collaboratività e aggressioni non provocate. Ad esempio, a marzo solo tre admin su nove accettano l'invito di Camelia a partecipare alla giuria per l'assegnazione del premio "La mujer que nunca conociste"; ad aprile, un commento di Camelia del tutto appropriato viene accolto da Lucas come una violazione della Wikiquette ("un modo nemmeno molto sottile di ignorare la buona fede altrui. Ma ormai direi che ci siamo abituati"); a maggio un indirizzo IP lascia sulla talk di Camelia insulti osceni, poi oscurati; a luglio, Camelia viene accusata di fare commenti sessisti e di mancare di Wikilove per aver invitato gli utenti che si accanivano nell'UP su Bieco blu a "uscire da quest'ottica da galletti" (invito purtroppo non ascoltato: l'UP si conclude con l'assurdo blocco di un anno di un utente reo solo di essere troppo inclusionista); ad ottobre l'avviso al Bar di un'iniziativa di WikiDonne viene commentato da un utente registrato con un "A me sembra che questo progetto venga spammato un po' troppo". Insomma, Camelia è un'utenza accerchiata, che da una parte collabora con molti, pubblica voci e organizza iniziative per diffondere l'uso di Wikipedia ed equilibrare il gender gap, dall'altra deve sopportare attacchi gratuiti e una maleducazione diffusa.

Questa situazione raggiunge un picco nel novembre 2017. A ridosso dell'ItWikiCon/2017, due discussioni vergognose segnano un punto di non ritorno nella vicenda di Camelia: la discussione sul blocco automatico al festival "La violenza illustrata" di Bologna e quella sul grant per la WikiDonne Roadmap. Con queste due discussioni, il conflitto attorno a Camelia e WikiDonne cessa di essere espressione solo di ostilità politica (a favore o contro l'iniziativa femminista) o editoriale (a favore o contro l'inclusione di nuove voci) e assume i tratti odiosi del bullismo, del "tutti contro uno" e della dinamica da branco.

6.1. "Ci impediscono di svolgere le nostre attività". Festival La violenza illustrata 2017

L'11 novembre 2017, ad un workshop sull'uso di Wikipedia nell'ambito del Festival di Bologna "Ri-uscire. La violenza illustrata", un'utente inesperta fa l'errore di registrarsi due volte, provocando l'attivazione di un filtro antiabusi che protegge Wikipedia dalla creazione di utenze multiple non autorizzate. Il filtro blocca l'indirizzo IP associato alla località in cui si tiene l'evento, rendendone impossibile lo svolgimento e suscitando "mortificazione, frustrazione, tristezza" nelle persone presenti all'iniziativa (vedi un resoconto).

Bisogna anzitutto dire che una circostanza del genere sarebbe un contrattempo facilmente gestibile se ci fosse una procedura on-wiki per la revisione del blocco: Camelia avrebbe potuto allora editare la propria pagina discussione utente per contattare gli admin in quel momento attivi sulla piattaforma e chiedere il loro aiuto. Purtroppo sino a pochi mesi fa (marzo 2024) la Wikipedia italiana  caso unico tra le maggiori wikipedie era priva di una procedura del genere. Perciò, come ho raccontato nel post "L'ultimissimo Spritz", l'utente bloccato si trovava di fronte a un vicolo cieco. Le istruzioni che il sistema gli forniva per chiedere la revisione del blocco prevedevano azioni tecnicamente ineseguibili, come contattare via wikimail l'admin responsabile del blocco o un altro admin funzione che di default veniva disattivata. In alternativa, gli si suggeriva di rivolgersi al canale IRC: una chat basata su una tecnologia obsoleta e di fatto inaccessibile per chi non avesse avuto dimestichezza con quel protocollo o molto tempo a disposizione per imparare a usarlo.

Il contrattempo sarebbe stato facilmente gestibile anche se il progetto WikiDonne avesse avuto un admin di riferimento. Nonostante si ripeta continuamente che quello di admin è un ruolo strettamente tecnico, affine a quello del bidello (i flag di admin sono abitualmente chiamati "paletta e secchiello", "secchio e ramazza" e simili), cioè un ruolo che serve a "tenere pulita" l'enciclopedia e non a nobilitare chi lo ricopre, dal 2016 ad oggi gli utenti del progetto WikiDonne non sono mai stati benedetti dal carisma dell'adminship (e del correlativo potere editoriale). Si calcola che la percentuale di utenti donne su Wikipedia si aggiri tra il 10% e il 20% troppo poche, secondo WikiDonne; ma la percentuale di admin donne sulla Wikipedia italiana oggi è del 5%. Si possono letteralmente contare sulle dita di due mani.  

Quindi a Bologna Camelia si viene a trovare in una situazione difficile: come spiegherà alla comunità, non poteva contattare gli admin sulla piattaforma perché bloccata, né poteva farlo usando uno smartphone perché non lo possedeva o non lo aveva con sé; per la stessa ragione non poteva contattare una chat Telegram di wikipediani. Poteva solo telefonare a un conoscente admin, che non aveva risposto. Perciò l'iniziativa fallisce e Camelia se ne lamenta su Facebook pubblicando un link all'iniziativa e lo screenshot del messaggio di blocco. Raccoglie la solidarietà di qualche contatto e le richieste di chiarimento di un paio di amministratori. Uno di loro afferma che Camelia avrebbe potuto chiedere lo sblocco sul canale IRC, nonché fare qualche edit da sloggata prima di iniziare l'evento in modo da segnalare agli admin l'IP della località da cui si collegava (soluzione inattuabile quando l'evento, come in questo caso, si tiene in una città diversa da quella in cui l'organizzatore abita). Camelia risponde:

Ma è così difficile capire che per un errore che non è nemmeno poco frequente di un'utente registrata ad un evento (inserita nella lista dei partecipanti) si blocca il lavoro di altre 10 persone? E se uno non ha IRC, non gli funziona il cellulare, non ha la possibilità di fare le prove prima? Si va da una città all'altra, si organizza, si chiama la gente per fare un evento mandato all'aria in 2 secondi. Allora dite che non basta scrivere al bar e fare RA [richiesta agli amministratori] e uno, se deve passare tutta questa burocrazia, fa direttamente l'evento online. Mai vista una cosa del genere, penso siamo l'unica comunità wiki ad agire in questo modo. Quasi a darci da soli la zappa sui piedi.

Si tratta di un commento che esprime rabbia e frustrazione ma che – si noti – non attribuisce nemmeno implicitamente intenzioni malevole a nessuno; non dice né suggerisce che i problemi di cui si lamenta riguardino solo WikiDonne, o che WikiDonne sia ostacolata deliberatamenteParla di un problema organizzativo ricorrente che affligge, a suo dire, solo la Wikipedia italiana, ma non afferma che il problema è provocato da una o più persone determinate, ostili o incapaci. D'altra parte, in nessun modo la Wikipedia italiana potrebbe essere danneggiata da un commento del genere: Wikipedia non è un'azienda con una reputazione commerciale da difendere. E tuttavia queste parole inoffensive riescono a ferire profondamente il senso di proprietà sull'enciclopedia, di morbosa autoidentificazione con essa, che affligge gli utenti centrali, dando loro motivo per aggredire un'utente e un wikiprogetto che, come sappiamo, erano invisi a molti.

Visto che questa era la terza volta che il filtro antiabusi bloccava una sua iniziativa, il 12 novembre Camelia apre una discussione al Bar segnalando il problema. Dopo aver ricordato il tanto lavoro profuso nell'evento, Camelia commenta:

Io sinceramente non so più cosa fare con i questi blocchi ripetuti, è la terza volta che succede [...]. È stato fatto il necessario per portare a conoscenza di tutti l'evento [...], è stato riportato al bar in data 8 novembre e nella Richiesta agli admin [...]. Perciò vorrei capire se è un problema tecnico che bisogna risolvere in itwiki (questi blocchi infiniti per un errore di un newbie innocuo), o devo andare al team tecnico di Wikimedia o un problema di comunicazione tra noi wikipediani, che devo informare personalmente qualcuno o devo entrare in IRC e/o fare modifiche da sloggata indicando l'IP da cui esco (come mi è stato suggerito altrove). Perché se devo fare tutti questi passi, forse mi conviene che gli eventi li organizzo direttamente online.

Questo è il suo secondo commento sul blocco di Bologna e, di nuovo, Camelia esprime esasperazione ma non attribuisce colpe né tantomeno intenzioni malevole a nessuno: chiede come fare per evitare che situazioni del genere si ripetano. 

La discussione che segue questi due commenti è un documento straordinario, che dovrebbe interessare non solo i wikipediani e le femministe ma anche gli psicologi che lavorano sul fenomeno del bullismo e delle dinamiche di gruppo. Utenti esperti, amministratori selezionati da una comunità non piccola, persone che in media hanno un buon livello di istruzione e di capacità professionali e comunicative, fraintendono completamente i commenti di Camelia e iniziano una discussione, ma dovrei dire una lapidazione, del tutto indipendente dal loro significato.

Inizia l'admin e check user L736E/Superspritz, che lancia la prima pietra con questo commento assurdo, che propone soluzioni irrealizzabili, ventila sanzioni contro Camelia, le dà dell'incompetente e stravolge il senso dei suoi commenti, che nella sua testa sarebbero "una totale violazione di WP:BUONA FEDE":

Camelia, perché al momento del problema non hai segnalato subito la cosa su WP:RA [Richieste agli amministratori] dove la cosa si sarebbe risolta in pochi minuti? Perché hai preferito "sbroccare" sui social tirando in ballo argomenti che se espressi in questa sede avrebbero costituito una totale violazione di WP:BUONA FEDE che, ti ricordo, è uno dei WP:PILASTRI di questo progetto? Perché quasi sistematicamente nei progetti che segui tu si riscontrano problemi e strascichi che in nessun altro caso abbiamo? Perché ogni volta che abbiamo a che fare con te e con pazienza calma cerchiamo di spiegarti le cose ci troviamo sistematicamente a dovertele ripetere ogni volta come se fosse la prima? e per tutto ringraziamento ci troviamo pure le accuse sui social per il modo (eufemisticamente) approssimativo con cui tu gestisci le tue iniziative. E ora [questo] j'accuse al bar. Sai che questo tuo atteggiamento continuato nel tempo assomiglia sempre più a un atteggiamento problematico?

Camelia spiega che "in questo momento ho un cellulare antico" e che quindi la soluzione proposta da Superspritz (contattare WP:RA) a Bologna non era di fatto praticabile, e si lamenta del tono accusatorio, prossimo all'attacco personale, del suo commento: "Il tuo j' acuse lo trovo molto più grave, perché indirizzato alla singola persona". Valepert (admin) replica, contro ogni evidenza, che "non mi sembra che L736E stia accusando nessuno" e che "nessuno mi sembra che in passato sia venuto ad aprire discussioni con questo tono [...] mi sembra che le mancanze non siano della comunità tutta". Ruthven (admin e check user) rimprovera Camelia di non aver seguito quelle istruzioni per gli utenti bloccati che, come ho detto, erano semplicemente ineseguibili o, nel caso dell'accesso al canale IRC, tecnicamente molto difficili da eseguire (si veda la straordinaria "Guida all'uso di IRC per principianti", linkata nella pagina di aiuto): 

Ancora una volta traspare che manchi una conoscenza di base delle linee guida del progetto e dei meccanismi di it.wiki, sopratutto da parte degli organizzatori, dando l'impressione che tutto sia una grande improvvisazione.

A sorpresa Sannita (admin e responsabile progetti Wikimedia Italia) interviene per dirsi d'accordo con L736E/Superspritz perché 

sono mesi e mesi che ripeto a squarciagola che bisogna avvisare per tempo gli admin e che una buona organizzazione prima può evitare problemi durante l'evento. Una buona organizzazione prevede anche che si pensi in anticipo ai problemi che possono avvenire, incluso un possibile blocco all'IP della sede dell'evento

È un commento incomprensibile: Camelia aveva appena informato di aver avvisato per tempo gli admin, chiedendo anche la loro "attenzione" e "supporto", e per l'occasione gli admin le avevano attribuito il flag di creatore di utenze. Ma non bastava, secondo Sannita Camelia avrebbe dovuto prevedere l'eventualità di un blocco del filtro antiabusi inventandosi quella procedura di revisione del blocco che per quindici anni la Wikipedia italiana non aveva voluto adottare e che si è data sette anni dopo. Aprendo una discussione al Bar, Camelia aveva presentato un problema concreto, da risolvere con la collaborazione di tutti i volenterosi; tra questi non c'è Sannita, che attacca WikiDonne e continua a ragionare sulla trama tessuta da Superspritz:

La cosa che mi perplime di più è che puntualmente questi problemi avvengono con tutti gli eventi di Wikidonne, mai per gli altri, così come sono perplesso dal fatto che puntualmente la colpa sia sempre di qualcun altro

"La colpa [è] sempre di qualcun altro". La conversazione prende una piega surreale, perché si stacca completamente dal contenuto dei messaggi di Camelia. Camelia non aveva dato la colpa a nessuno: aveva espresso frustrazione per un problema tecnico ricorrente e aveva chiesto indicazioni su come affrontarlo. Ma il contenuto che diventa la verità condivisa nella discussione, che tutti i partecipanti assumono come ovvio, è quello espresso dal commento del "più autorevole" Superspritz: Camelia sta dando la colpa a noi utenti centrali per problemi che essa stessa ha creato, anzi, sta addirittura mettendo in dubbio la nostra buona fede (alla fine della discussione, Superspritz arriverà persino a dire che Camelia ha violato WP:ATTACCHI, cioè ha insultato qualcuno). Il commento di Civvì (admin, burocrate e, a differenza degli altri admin sinora intervenuti, donna) è esemplare:

Inizio a trovare problematico il periodico riproporsi di questi temi il cui leit motiv è sostanzialmente la non-comprensione del "presumere la buona fede".
E di nuovo: "ci impediscono di svolgere le nostre attività". Perché questa fastidiosa abitudine di porsi sempre in contrapposizione e di insinuare continuamente che ci sia chissà quale complotto per "impedire" qualcosa a qualcuno?

Si tratta di una vera e propria falsificazione: Camelia non aveva detto "ci impediscono di svolgere le nostre attività", ma aveva detto "I blocchi [...] ci impediscono di svolgere le nostre attività". Omettendo il soggetto della frase, Civvì ne manipola il contenuto, rafforzando la mentalità da campo di battaglia espressa dal commento di Superspritz; rimprovera a Camelia di porsi in contrapposizione, ma la contrapposizione la stanno creando loro. La conversazione ha perso qualsiasi contatto con il tema introdotto da Camelia e, con i commenti degli admin Euphydryas, MM e Bramfab, diventata l'occasione di un nuovo attacco corale, globale e ideologico a Camelia e WikiDonne:

la mia triste (ecco, ancora un eufemismo) impressione è stata di trovarmi di fronte ad un qualcosa di "altro", che nasce e si sviluppa perseguendo intenti e obiettivi che solo incidentalmente, anzi oserei dire quasi "suo malgrado" si incrocia con la realtà del Progetto wiki (Euphydryas)
Temo che il punto centrale della questione stia nella domanda: cos'è per voi più importante? migliorare Wikipedia, con modi e temi a scelta tra i tanti possibili, oppure portare avanti un'idea? [...] Qui quello che tutti condividiamo e il motivo centrale per cui stiamo qui dentro, è l'enciclopedia, non il miglioramento della condizione femminile (MM)
Esiste un disturbo di fondo ed è la confusione fra fare volontariato e fare militanza. Wikipedia funziona ed è strutturata per azioni di volontariato (Bramfab)

Beatrice (utente di WikiDonne) tenta di riportare la discussione sui binari del buon senso e del rispetto reciproco. Inviare una email a un admin "[n]on sembra una soluzione strutturata" (il che è un eufemismo, visto che inviare una wikimail è tecnicamente impossibile e inviare una email ordinaria non assicurerebbe un intervento rapido), il canale IRC nel 2017 "fa sorridere" ed è utilizzabile solo dagli "smanettoni"; "vogliamo usare almeno Telegram o FB?", chiede Beatrice. In effetti, un utente informa di essere riuscito a tirarsi fuori d'impaccio in una situazione analoga (evidentemente non appannaggio esclusivo di WikiDonne) usando il gruppo Telegram. Ma Ruthven ha obiezioni di principio: "Una cosa importante Beatrice è che la richiesta di sblocco sia pubblica; perché in questi casi la trasparenza è necessaria". Civvì è d'accordo: "quello che riguarda Wikipedia si apre e si chiude solo dentro Wikipedia e nei canali riconosciuti da Wikipedia e dalla WMF". Ma se Facebook e Telegram non sono utilizzabili e il progetto non ha una procedura di revisione del blocco, la conclusione è che chi organizza un editathon deve avere a disposizione uno smartphone e saper usare IRC, come l'admin Moroboshi conclude apertamente, stigmatizzando l'"impreparazione" di Camelia e il fatto che sia "anda[ta] in panico" – perché noi uomini duri siamo preparati a tutto e non andiamo mai in panico, tranne quando sospettiamo di avere a che fare con una femminista arrabbiata.

Sannita sembra pensarla diversamente da Ruthven e Civvì; il problema per lui non è la pubblicità e ufficialità di Wikipedia, a cui di fatto si deroga abbondantemente, ma sapersi organizzare in tempo contattando un admin amico:

anche io ho spesso dato una mano dietro le quinte per togliere blocchi o creare utenze o risolvere problemi, con chiamate via IRC, telefono, SMS, Telegram, WhatsApp, Messenger e qualunque canale possibile. [...] il problema di trovare qualcuno che possa darti una mano non è mio, è dell'organizzatore. E ribadisco: qualcuno lo trovi sempre che ti da una mano, a patto di saperti organizzare per tempo.

Insomma, per ragioni diverse tutti gli admin concordano sulla conclusione: la colpa del problema è tutta e solo di Camelia; non dobbiamo fare nulla a riguardo, a parte arrabbiarci con lei. Ma Beatrice, che ha più buon senso di loro e non è offuscata dall'odio contro WikiDonne e dalla posizione di utente centrale, capisce qual è il punto dolente: non la mancanza di un admin amico o di uno smartphone con cui collegarsi a IRC, ma l'assenza di una procedura ufficiale (on-wiki) di revisione del blocco, o qualcosa di simile.

Sarebbe necessario poter inviare il messaggio ad un team e che rimanga tracciato, in perfetta trasparenza, come giustamente rilevato da Ruthven, per segnalare la situazione. Un utente bloccato questo non lo può fare su Wikipedia.

Non appena la discussione sembra tornare sul tema originario – un problema organizzativo ricorrente, che richiede soluzioni pratiche conformi ai pilastri – subito c'è qualcuno che la riporta sul piano moralistico, colpevolizzante e dannoso della presunta inadeguatezza di Camelia. Con 940 parole Phyrexian prova a emulare Gianfranco:

chi organizza questi eventi non ha le competenze di base per muoversi su Wikipedia, creando spesso e volentieri problemi [...] mi sembra proprio che la comunità degli admin abbia finora usato il guanto di velluto nella gestione degli abusi scaturiti da queste iniziativa [...] gli admin di questo wiki il guanto di velluto se lo sono incollati sugli occhi. Perché chiunque si fosse comportato in questo modo [...] sarebbe già passato per una UP e non ne sarebbe uscito molto bene.
Phyrexian riprende il tema dell'insopportabile politicità di WikiDonne, allineandosi ad Euphydryas, Bramfab e altri:
ma WikiDonne vuole migliorare l'enciclopedia o la condizione/rappresentazione delle donne nel mondo? Cioè siamo davanti a un (non tanto) velato POV-pushing, all'uso del sito per scopi personali, o a un wikiprogetto con wikipediani un po' troppo entusiasti? [...] Cambiare il mondo, la Storia, la società, non è un compito diretto di Wikipedia, e chi prova a farlo qua dentro va allontanato. E sono anche stufo di venire trattato più o meno esplicitamente come un maschilista, o come qualcuno che abusa del proprio "ruolo" o dei propri "privilegi", in quanto admin o utente di it.wiki, realtà maschilista e ostile alle donne.

Si noti che nessuno aveva accusato Phyrexian, o altri, di essere maschilista; Phyrexian ha una coda di paglia grande come un fienile e continua a far deragliare il discorso, perché Beatrice non può lasciar correre un attacco così furioso:

Io credo tuttavia che il problema non sia nelle voci ma in una percezione distorta dei presunti "strascichi" che lascerebbero gli eventi di Wikidonne. Magari sarebbe comodo tirare fuori qualche numero per capire l'entità di questo "strascico": 12 voci cancellate (tutte concentrate in 2 soli eventi) su un totale di 627 voci editate (540 nuove + 87 migliorate) [...]. E allora, di fronte a Camelia che si lamenta di una regoletta ottusa che blocca tutti gli utenti di un editathon per un cavillo, la comunità non può rispondere "fatti suoi, doveva pensarci prima, non è stata sufficientemente furba, poteva fare meno eventi". No, la comunità ha il dovere di dare risposte innanzitutto educate e poi di lavorare affinchè questi incidenti non si ripetano

Ma Civvì non sopporta che le si venga a dire che la comunità ha qualche "dovere" verso Camelia e WikiDonne:

La comunità ha il dovere di dare risposte educate? E a cosa? A post allusivi e offensivi su facebook? La comunità ha il dovere di lavorare per evitare che si ripetano questi incidenti? Ma stiamo scherzando? In termini tecnici questo si chiama "rigirare la frittata" e non ci siamo, proprio non ci siamo. Io qui vedo solo un grande attacco "personale" a tutta la community

A questo punto la discussione si perde in una serie rivoli insignificanti, persino grotteschi, come l'accorata protesta di Civvì, Phyrexian e altri contro Beatrice che ha osato dire che il filtro antiabusi applica una "regoletta ottusa" (Phyrexian: "evidentemente non si conoscono le regole di Wikipedia, che non sono ottuse, ma spesso essenziali") e il commento di Superspritz che insiste sul fatto che Camelia ha "sbroccato" per "uno sfogo emotivo", fantastica che Camelia avrebbe fatto attacchi personali, non si sa bene dove, quando e a chi, e in un crescendo allucinatorio lamenta che si è voluto "gettare fango" contro gli "ottusi admin", così elevando il filtro antiabusi allo status nobile di admin (se blocca come noi, è uno di noi). Intervengono un paio di utenti periferici per esprimere solidarietà a Camelia o a WikiDonne (Mizardellorsa e Maca.albornoz, come già prima Geoide) ma sono una goccia nel mare: in tutto sono intervenuti in sedici tra admin ed ex-admin e nessuno di loro ha speso una parola per difendere WikiDonne e affrontare costruttivamente il problema sollevato da Camelia.

La discussione raggiunge il suo climax surreale e tossico quando l'admin Castagna, ventilando sanzioni incombenti, chiede a Camelia, che da quattro giorni non era più intervenuta nella discussione, di "mostrare di aver compreso quello che più o meno tutti ti hanno (nuovamente) spiegato". La risposta di Camelia è perfetta: in due righe riassume le uniche cose sensate che sono state dette in quattro giorni di sproloqui.

Si [@ Castagna], penso di aver appreso che per un problema di sicurezza non contemplato finora, bisogna usare IRC o Telegram per chiedere aiuto e anche avere qualche numero di telefono in più.

Castagna replica:

E per te il succo di questa discussione sarebbe questo? Ma ci prendi in giro?

Il sottoscritto, utente pluri-problematico, manifestamente incompatibile con quel progetto, avrebbe risposto a Castagna che il succo della discussione è che sono una manica di bulli inferociti e analfabeti, incapaci di seguire il filo logico di una conversazione, cooperativi come una verruca sul piede. Invece di dire, ad esempio, "meglio portarsi uno smartphone, ti insegno a usare IRC", se non addirittura "sarebbe bene creare una procedura di revisione del blocco", reagiscono alla segnalazione di un problema ricorrente con 60 kB di commenti caustici, minacce di sanzione e attacchi personali, compromettendo il funzionamento di un wikiprogetto molto attivo. Spero che oggi si rileggano con calma quella discussione di allora e si vergognino. 

Camelia, che è più diplomatica di me e ha un più elevato livello di attaccamento alla Wikipedia italiana, evita di rispondere a Castagna. Posso solo augurarmi che in quei giorni non si sia mai sentita in colpa o inadeguata per non aver avuto con sé uno smartphone col quale accedere al canale IRC.

(Prosegue nella settima parte) 

Commenti

  1. itawikinostra19/5/24 11:06

    Mistificazione del pensiero altrui, contraddittorietà, maleducazione, prepotenza, bullismo, spirito di casta, idiozia: un esemplare condensato di Wikinostra.
    La banalità del male.

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  2. Questa credo sia stata la parte peggiore. Esattamente un comportamento da nobili, come hai detto tu

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    1. "un comportamento da nobili" non l'ho detto io, almeno espressamente, ma è un'osservazione acuta che condivido appieno. C'è proprio un atteggiamento aristocratico, che rivela una gerarchia "quasi naturale" di potere e prestigio su it.wiki (come in altri ambienti professionali e sociali, penso ad esempio all'università). Il valore di una comunicazione - non il suo significato semantico, ma la sua forza pragmatica, il modo in cui viene recepita e gli effetti che produce - è condizionato da questa struttura. I due commenti di Camelia scatenano l'ira di dio perché provengono dal basso. Se fossero stati proferiti da "uno di noi", avrebbero provocato una risposta collaborativa (al più, qualche critica garbata, mista a offerte di aiuto). Se fossero arrivati dall'alto (Gianfranco, Superspritz, Civvì, ecc.) tutti in riga con il culo stretto a chiedere scusa e preoccuparsi di fare in modo che il problema non si presenti più. Ma il problema allora è: perché Camelia è così in basso? Solo per il tweet del 2016? Non mi sembra credibile. Secondo me è così in basso perché donna, femminista e per di più anche straniera; come dirò più avanti, mi spiego in questo modo i sospetti di arrivismo sociale che circondano le sue attività.

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    2. E poi c'è un altro punto, forse ancora più importante. It.wiki non aveva (e forse non ha ancora) buone procedure per risolvere i conflitti. Per cui gli editor "buoni" devono evitare di entrare in conflitto, a qualsiasi costo. Questa è la it.wiki post-2012: un ambiente che scoraggia e reprime la critica interna, per mantenere in questo modo una fragile ma indispensabile armonia. Ciò produce una conseguenza dannosa: l'incredibile difficoltà di correggere gli errori di uno o più utenti centrali. In questo caso, ad esempio, sono sicuro che qualcuno all'epoca si è reso conto che Superspritz e Civvì stavano fraintendendo i messaggi di Camelia e calcando troppo la mano. Entrambi avevano addirittura falsificato le sue parole: possibile che nessuno se ne sia accorto? Secondo me qualcuno se n'è accorto - più di uno, anzi - ma ha evitato di farlo notare perché "non si fa", non va bene, non è un comportamento collaborativo: si lavora verso il consenso - in questo caso, il consenso sul delirio di Superspritz & Co. Cioè, c'è qualcosa di specificamente disfunzionale in questo unanimismo coatto, che innesca dinamiche di gruppo idiotistiche e dannose perché la gente non può discutere in pace. Andare controcorrente su it.wiki è un comportamento pericoloso, prossimo al WP:DANNEGGIARE. E se ne vedono gli effetti.

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    3. itawikinostra19/5/24 13:17

      Più che da nobili, da squadracce fasciste visto che l'atteggiamento aristocratico è presto seguito da bullismo, sanzioni, epurazioni.

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  3. più leggo questa storia (che non conoscevo) più mi viene da vomitare, ma in realtà al di là della componente sessista non è nulla di nuovo, è il solito cyberbullismo verso gli utenti "critici". @ Gitz, dai un'occhiata ai recenti blocchi, secondo me c'è da scrivere, vedi il blocco a Fcarbonara di Actormusicus per un O.T. (perchè anche andare O.T. su una pagina di discussione apparentemente è passibile di blocco) basato su un palese misunderstanding di Actormusicus, e il blocco di Daytang, che dopo avere espresso delle critiche è stato prontamente infinitato come sock, di un utente che a me pare del tutto estraneo e senza effettuare check user

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  4. @Ang, grazie per il commento. Nel Forum abbiamo aperte una discussione su Risiera di San Sabba - negli ultimi post si parla del blocco di Fcarbonara - e una discussione su Daytang. Direi che i tre utenti attualmente attivi sul Forum hanno opinioni diverse su questi due incidenti: perché non commenti anche tu, aggiungendo la tua opinione?

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