La crisi delle candidature alla Commissione arbitrale: sintomo di un problema più profondo? (di Faber)

 


Deserto



La Commissione arbitrale è una delle novità più discusse introdotte recentemente nella governance della comunità. Il percorso che ha portato alla sua creazione non è stato lineare: la consultazione è stata segnata da polemiche, perplessità e divergenze forti su ruolo, efficacia e rischi dell’organo. 

Eppure, nonostante la novità e l’attenzione generata dal dibattito iniziale, oggi ci troviamo davanti a un fenomeno sorprendente: una moria di candidati, in netto contrasto con le aspettative e con l’interesse che aveva accompagnato la fase di istituzione. Basta guardare l'archivio delle sessioni di elezioni: all'inizio le candidature erano numerose ed entusiaste. E poi? Già dalla seconda sessione le candidature erano ridotte a sole tre, e all'ultima addirittura una sola.

Perché nessuno vuole più candidarsi?

Cosa sta accadendo davvero?


1. Un ruolo già percepito come “pericoloso”? La paura dei franchi tiratori

Tra le ipotesi più diffuse c’è la paura dell’esposizione.

Il ruolo arbitrale richiede decisioni delicate, spesso impopolari, che possono scontentare amici, gruppi organizzati, o semplicemente utenti influenti. In un clima comunitario percepito come conflittuale, basta la possibilità di finire nel mirino di “franchi tiratori” nei canali privati (su cui si è già discusso in questo blog) o nelle discussioni laterali per scoraggiare chiunque.

Se la percezione diventa che il ruolo è un “campo minato”, è naturale che la maggior parte degli utenti preferisca evitare.


2. La comunità non crede davvero nell’istituto arbitrale?

Un’altra chiave di lettura è la sfiducia.

Il ruolo è recente, certo, ma parte della comunità lo considera:

  • troppo burocratico rispetto ai problemi reali,

  • potenzialmente inefficace,

  • eccessivamente codificato per un progetto volontario,

  • poco adatto alla cultura di Wikipedia, basata più sul consenso che sulla giurisdizione.

Quando un’istituzione nasce già in un clima di scetticismo, non è raro che la comunità “boicotti” silenziosamente il meccanismo semplicemente… non candidandosi.

Il messaggio implicito diventa: “Non crediamo che questo organo serva davvero, quindi non lo legittimiamo con la nostra partecipazione.”


3. Responsabilità altissime, gratificazione bassissima

Il ruolo arbitrale, proprio in virtù della sua delicatezza, richiede equilibrio psicologico, capacità di mediazione, analisi lucida dei conflitti, tempo, pazienza, e presenza costante. Insomma, è un ruolo decisamente esigente, e ci sta che non possa essere per tutti. Tuttavia, se il gioco valesse la candela in termini di soddisfazione, senso di gratificazione e di utilità verso la comunità, almeno alcuni potrebbero decidere di misurarsi in tale ruolo, come testimonia la prima sessione di elezioni. Ma la vera domanda è: cosa si ottiene in cambio di responsabilità così alte? Semplice: poche gratificazioni, visibilità spesso negativa, inevitabili critiche, rischio di diventare bersaglio di malcontenti o frustrazioni.

Il rapporto rischio/beneficio è talmente sbilanciato da spiegare da solo la scarsità di candidature.


4. La cultura della mediazione non è ancora matura

Wikipedia italiana — come molte comunità digitali — ha un forte radicamento nella cultura del consenso e della discussione pubblica. Tuttavia, non sempre mostra una solida cultura della mediazione strutturata: nei conflitti più profondi si tende spesso a polarizzarsi, non a cercare figure terze.

In questo contesto, il ruolo arbitrale può essere vissuto come innaturale, quasi “importato” da modelli comunitari diversi. Se la base non lo sente proprio, è inevitabile che pochi siano disposti a investirci energie.


5. Un clima comunitario che scoraggia i ruoli esposti

La partecipazione ai ruoli ad alta responsabilità tende a diminuire quando cresce:

  • la conflittualità percepita,

  • la sfiducia verso le istituzioni interne,

  • la paura del giudizio,

  • il sospetto reciproco,

  • l’usura emotiva.

La Commissione arbitrale, essendo il ruolo più esposto ai conflitti interpersonali, è la prima a risentirne.


Conclusione: il problema non sono le persone, ma il sistema

La mancanza di candidati alla Commissione arbitrale non è un caso, né un capriccio della comunità. È il sintomo di un disagio più profondo: un disagio che nasce da timori legati alla pressione interna, da scetticismo verso l’efficacia dell’organo, da un ruolo percepito come rischioso, da mancanza di cultura della mediazione, da un clima comunitario teso o frammentato.

Se la Commissione arbitrale vuole avere un futuro, la domanda non deve essere:

“Perché nessuno si candida?”

ma piuttosto:

“In quali condizioni la comunità sarebbe davvero disposta a candidarsi?”

Finché non si risponde a questa domanda, ogni elezione rischia di trasformarsi in un triste rituale senza partecipazione.

Commenti

  1. "Se la Commissione arbitrale vuole avere un futuro, la domanda non deve essere:

    “Perché nessuno si candida?”

    ma piuttosto:

    “In quali condizioni la comunità sarebbe davvero disposta a candidarsi?”

    Finché non si risponde a questa domanda, ogni elezione rischia di trasformarsi in un triste rituale senza partecipazione."

    Le risposte sono 2:
    1) Wikipedia.it non ha un comitato di redazione né un direttore, né una disciplina giuridica vincolante e vivente; ma, sempre citando un ex presidente di wikimedia, repetita iuvant, "è in mano a 4 disperati amministratori (la cosiddetta crikka: capitanati dal capo S.........., dal vice capo K..., dal braccio armato E....., etc.) – ultra decennali che per mera casualità 'usucapionica' ne hanno acquistato la proprietà detentiva tastinico-fattuale –, e che si sono autoproclamati esperti assoluti di tutte le materie Enciclopediche (con l'affermazione del principio che il benzinaio finanche con la 5^ elementare può insegnare la fisica quantistica a un docente universitario di fisica), e che fanno ludicamente scappare tutti i possibili contributori specie se ricercatori/docenti universitari" (celebri i casi in cui altri alter ego della crikka hanno cancellato le correzioni fatte da Umberto Eco in persona e di altre correzioni fatte dal noto Alessandro Barbero in persona seppur in veste anonimata), e che in modo umorale e casuale si impuntano per mera satisfazione ludico-endorfinica su alcune voci: bannando taluni contributori senza fornire motivazioni/reali giustificazioni: basta leggersi lo storico delle discussioni in cui sono intervenuti.
    2) si prevede che tra circa 5 anni nei risultati di google.com non capariranno più, tra le prime 20 posizioni, le varie voci di Wikipedia, ma quelle ben più affidabili delle varie forme di intelligenza artificiale dei giganti del web: Microsoft, google, X, Open A.I., etc.; inoltre Wikipedia è mantenuta economicamente da wikimedia foundation che a sua volta è finanziata, nella sostanza, proprio da taluni dei suddetti giganti del web, che probabilmente per interessi economici egoistici chiuderanno i finanziamenti di sopravvivenza diretta a wikimedia, e di quella indiretta a Wikipedia.

    Domanda: Perché mai persone sane di mente, giovani, con una vita sociale relazionata, dovrebbero genufleggersi alla dittatura umorale dei 4 disperati della crikka di Wikipedia.it ?

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  2. 1) Avevo sentito parlare delle correzioni fatte da Eco e Barbero, non dei loro annullamenti. Saresti così gentile da linkarmeli? Sul resto sono abbastanza d'accordo.

    2) Ho qualche dubbio, vista la conclamata inaffidabilità dell'IA in questo senso, che non mi pare meno evidente di quella di Wikipedia. Wikipedia è finanziata anche da donazioni private, anche se non so in quali percentuali.

    Quanto alla tua domanda: perché c'è gente, caro anonimo, che appoggiando le persone "giuste", promuovendo i POV "giusti", insomma mettendosi dalla parte "giusta", si è costruita una posizione di tutto rispetto, e usa uno dei siti più consultati al mondo come grancassa di risonanza per i propri punti di vista. Per te magari sarà poco, ma per alcuni vuol dire tanto.

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    1. Unica domanda: quali sarebbero tutti i POV giusti per gli utenti giusti? Navigando in Internet, noto che questa presunzione di avere il POV "giusto" su Wikipedia è meno presente di quanto lo sia sui social. Ci sono utenti poco neutrali anche su Wikipefia ed altri progetti, ma se vogliamo parlare degli utenti "giusti" che "possobo tutto" ti posso dire che per la maggior parte ignoro quali siano i loro POV (a parte quello cancellazionista)

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    2. Guarda, basta fare un giro sul web o leggere qualche libro pubblicato sull'argomento: Wikipedia (in generale, non solo quella italiana) è stata più volte accusata di avere dei POV specifici su determinati argomenti. Ne parlava già Wikiperle (pensa tu.....), quando parlava del POV sinistrorso di Piero Montesacro, e che viene portato ancora avanti da altri utenti, ma potrei anche parlarti del neoateismo imperante su it.wiki, semplicemente perché questo è il POV personale di alcuni utenti che monopolizzano determinate voci.

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    3. Su determinate voci sì, ne ho parlato anch'io. Ma sono solo questi due i POV "giusti"? Tempo fa è stato infinitato un utente che palesemente li aveva (forse non solo uno), mentre se guardi le voci di diocesi e vescovi tutto c'è meno che l'ateismo. Ma è pur vero che la voce UAAR sembra una recensione positiva all'unione stessa, quindi è chiaro che se vuoi toccare quella voce è più facile andare avanti da non credenti che da credenti

      Se ci sono altri POV giusti a cui pensi, io sono qui. Le "persone giuste" quali sarebbero? Quelle che la pensano in determinati modi, ad esempio sia atee che di sinistra?

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    4. Che alcuni utenti (amministratori o no, non importa niente) non abbiano rispetto dei cinque pilastri lo so bene e tante volte mi sento in colpa sia quando condivido i loro POV che quando non li condivido (a leggere quelle discussioni ho sempre la sensazione di essere un ignorante)

      Ma attenzione a non generalizzare: non hanno tutti 60 anni e non sono tutti amministratori. Che spesso siano più severi di chi ha un POV opposto è sicuro, ma ci sono delle eccezioni

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    5. Wiki per tutti quindi che vuoi? Non li difendi, non li critichi (non ti permetteresti mai e poi mai tu), dici che gli altri fanno il fascio e tu no, le tue comparsate a orologeria per fare tutte queste scenate è ora che impari a tenertele per te che stai solo rompendo le scatole a tutti, non c'è niente di cui tu non abbia già parlato in passato nei tuoi 3000 commenti sul forum e nei tuoi troppi commenti eliminati giustamenti sul blog, se non lo hai imparato fino a oggi non c'è molta speranza per te. Non condividi questo ma condividi il 110% di quello, ma finiscila con i tuoi sensi di colpa inesistenti. Non sei nella condizione di dire a nessuno cosa fare e non fare con le tue lezioncine idiote senza eccezioni.

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    6. Non dò ordini a nessuno. Ho solo detto che non bisogna generalizzare

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    7. LOL il tuo problema è grande come una caserma! fatti aiutare di nuovo

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    8. Grazie ma lo faccio già

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    9. Non lo distraete mentre si sta sforzando tanto per giustificare altri inaccettabili abusi astiosi e offensivi che non vede non capisce non immagina ma giustifica e legittima solo.

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    10. Ti riferisci alle conversazioni sul forum?

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    11. Wiki per tutti finto tonto e circense insuperabile

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  3. JimboJambo1/12/25 11:12

    Sinceramente mi sembra un po' forzato parlare di crisi delle candidature per via di una sessione scarsamente partecipata (cosa che comunque si era già verificata ad ottobre scorso). Ad aprile si erano candidati in 14 con delle votazioni anche abbastanza partecipate è anche normale che in una comunità che ormai va restringendosi sempre di più come itwiki sia difficile trovare dei candidati idonei. Anche perché poi non vedo questi rischi: il totale anonimato protegge totalmente dal rischio di polemiche... che poi sinora non ci son mai state perché gran parte della comunità ignora totalmente cosa stiano facendo gli arbitri o quale sia il loro scopo.

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    1. Credo che Jimbo abbia ragione, ma il rischio di polemiche di cui parla Faber è reale: solo che non riguarda la comunità in senso ampio - appunto perché quello che fanno gli arbitri è segretissimo - ma la piccola comunità degli admin e la piccolissima comunità degli arbitri. Ad esempio, sappiamo che in occasione dell'UP su TrameOscure nei canali riservati ci sono state polemiche tra admin e arbitri (probabilmente Sannita). E inoltre possiamo immaginare (vorrei dire "sperare") che ci siano state polemiche anche in occasione dell'assurda decisione con richiesta di scuse pubbliche a IvanScrooge98.

      Detto questo, sono d'accordo con Jimbo che su it.wiki il ruolo di arbitro non è né esposto (un "campo minato"?) né delicato ("Responsabilità altissime"?).

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    2. @JimboJambo: i numeri parlano chiaro: 14 candidati nella prima sessione, 3 nella seconda e solo uno nella terza. Non è stato un lento declino, è stato un tracollo, e questo nel giro di meno di un anno. L'anonimato di Wikipedia non è altro che una chimera, perché di moltissimi utenti ormai si conosce vita, morte e miracoli.

      @Gitz: vero, ma riguarda indirettamente anche la comunità, visto che le decisioni che prendono riguardano principalmente gli utenti. Quanto balla delicatezza del ruolo, ti sei risposto da solo. L'ArbCom è diventato, suo malgrado, strettamente collegato ai celeberrimi canali riservati, e l'effetto di questa miscela l'hai illustrata tu nei due episodi menzionati (e chissà quanti altri). Come credi si siano sentiti gli arbitri davanti alla minaccia concreta di Actormusicus di vuotare il sacco sul cumulo di lerciume che infesta i canali riservati e i suoi rapporti con l'ArbCom? E se avesse deciso di fare nomi e cognomi della vicenda TrameOscure, tanto per fare un esempio? E se domani arrivasse un altro Actormusicus a svelare qualche altro altarino, magari perché irritato da qualche decisione arbitrale che non gradisce? Il ruolo di arbitro espone tantissimo, altroché....

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    3. JimboJambo2/12/25 18:43

      @Faber Mi sa che ti sei perso la sessione di aprile 2025. Questa è la quarta :)

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    4. Ah, hai ragione. Vabbè, cambia poco. C'è stato comunque un tracollo dalla prima all'ultima.

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    5. JimboJambo3/12/25 14:22

      A me sembra che il tracollo sia nelle elezioni di ottobre: 2024: Aprile 14, Ottobre 3 2025: Aprile 14, Ottobre 1. Prima di trarre conclusioni bisognerebbe vedere cosa succederà ad Aprile prossimo se resisto sino ad allora. Magari la vera domanda da farsi sarebbe quale sia il bisogno di avere due tornate di elezioni per una carica che dura un anno...

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  4. ". La comunità non crede davvero nell’istituto arbitrale?
    Un’altra chiave di lettura è la sfiducia.
    Il ruolo è recente, certo, ma parte della comunità lo considera:
    troppo burocratico rispetto ai problemi reali,
    potenzialmente inefficace,
    eccessivamente codificato per un progetto volontario,
    poco adatto alla cultura di Wikipedia, basata più sul consenso che sulla giurisdizione.
    Quando un’istituzione nasce già in un clima di scetticismo, non è raro che la comunità “boicotti” silenziosamente il meccanismo semplicemente… non candidandosi.
    Il messaggio implicito diventa: “Non crediamo che questo organo serva davvero, quindi non lo legittimiamo con la nostra partecipazione.”"
    Ma se la crikka (superspritz, kirk, Elwood, pierpa, etc.) non è automaticamente sanzionata per le violazioni dei 5 pilastri wikipediani, quale mente malata può pensare che serva una commissione sprovvista di poteri realmente sanzionatori come il blocco ad infinito di superspritz per esempio?
    Difatti superspritz (continuando con l'esempio) che è il capo, nonostante tutte le violazioni perpetrate da decenni (rammentate in parte e con timidezza dai pochi contrari alla sua riconferma) non ha mai ricevuto blocchi di utenza: lui (e quelli del suo cerchio magico) fanno quello che caxxo vogliono in wikipedia: è un dato di fatto INOPINABILE.
    Indi, la commissione succitata è un organo ornamentale: serve più alla crikka (per dargli un scappatoia formale contro le proteste degli utenti), che al funzionamento di wikipedia

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  5. Ma davvero il livello della conversazione è sceso all'aspetto estetico delle persone? Complimenti alla moderazione. Poi il tenutario di questo luogo (e proprietario del dominio) si chiede perché c'è poca partecipazione.

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    1. Ho cancellato qualche commento offensivo e ripetitivo, ma non ci posso fare niente. Modero questo spazio a tempo perso.

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    2. Vorrei avere il tuo tempo perso allora

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