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| Tra Gesù e Barabba venne scelto il secondo perché tutti erano sicuri avrebbe fatto tesoro delle critiche |
La procedura di riconferma di Phyrexian, conclusa con un deflag
dell’amministratore, è solo l’ennesima dimostrazione dell’aumento del
conflitto e delle fratture che it.wiki e la sua comunità stanno
attraversando in questo periodo. La procedura di revoca di Pierpao –
aperta da un ArbCom incapace di fare il proprio lavoro in autonomia e
che si trova a chiedere alla comunità di cecchinare l’admin –, .mau. trombato da arbitro per essersi cancellato la voce in autonomia e
Phyrexian che non riesce a passare indenne da una delle pochissime
procedure di riconferma non tacite a cui it.wiki abbia assistito nella
sua storia, a un primo acchito potrebbero dare l’idea di una comunità
sana, in grado di correggere gli errori di chi è chiamato a gestirla,
valutandone criticamente le azioni e mettendole in discussione senza
alcun timore reverenziale.
In parte questo è vero: la comunità di it.wiki, mai come in questo
periodo, si è dimostrata in grado di dire “basta” a comportamenti
evidentemente oltre il limite. Questo è sicuramente un successo del
quale anche questo blog ritengo possa intestarsi parte del merito: un
osservatorio esterno e indipendente – per quanto apertamente critico e
non necessariamente neutrale – è un ottimo modo per allenare il pensiero
critico dell’utenza, mostrare in maniera organizzata le storture che
avvengono sul sito e proporre delle soluzioni. Ma questo post non vuole
essere autocelebrativo: non siamo mica di fronte a un gustoso pasto a
base di carne di cavallo. Vuole invece andare ad analizzare la stortura
emersa con forza in tutte e tre le procedure: la tendenza degli
amministratori a essere autoassolutori tra di loro anche quando si
tratta di posizioni indifendibili e chiaramente abusive dei loro
colleghi.
Ignorerò la revoca di Pierpao, per quanto sia esemplificativa dei
concetti che voglio esporre, e comincerò dal caso .mau., in quanto è
quello in cui, per alcuni motivi, gli stessi amministratori sono stati
più divisi e meno tendenti a scusare i comportamenti del loro collega.
L’8 settembre 2025 alle 16.42 l’utente Gigi Lamera creava la voce Maurizio Codogno (scrittore), una scarna biografia su un saggista che si occupa di divulgazione nel campo della matematica.
Nove minuti dopo, alle 16.51, l’amministratore .mau. cancella la voce con motivazione “(C4) Contenuto palesemente non enciclopedico o
promozionale, CV”. A una prima occhiata una cancellazione come tante
altre: è normale che alcune voci vengano cancellate in immediata, e
possono essere diversi i motivi per cui non sia necessario un passaggio
comunitario per eliminarle dall’enciclopedia. Peccato che manchi un
dettaglio: .mau. e Maurizio Codogno (scrittore) sono la stessa persona,
come dichiarato dallo stesso amministratore nella sua pagina utente.
La cancellazione della voce è chiaramente un abuso: contrario sia ai
principi di terzietà sia alle linee guida sul conflitto di interessi,
che giornalmente vengono applicate in maniera rigorosa e rigida,
talvolta anche ruvida, sanzionando utenti probabilmente in buona fede ma
solo inesperti delle procedure wikipediane.
Ovviamente ne nasce una discussione nella talk di .mau., dove Gigi Lamera espone le proprie ragioni
ottenendo però risposta, in prima battuta, non da .mau. ma da Parma1983 e
Pierpao, altri due admin. Parma1983 arriva a sostenere che nessuno meglio di .mau. abbia consapevolezza della propria
enciclopedicità; due minuti dopo viene subito seguito da Pierpao che,
con modo di fare comprensivo e non apodittico, sostiene
non è enciclopedico, vediamo di non farci ridere dal web. Occupiamoci di cose più importanti. La serietà di Wikipedia é più importante di una voce che peraltro è tutto da dimostrare che possa starci senza premi. E rischia di essere un pessimo esempio. Mau ha ragione da vendere. Nei prossimi giorni ti pingo se non ti dispiace che c'è una tonnellata di bozze da verificare tra l'altro.
Aggiungendo poco dopo
cancellazioni che possono sembrare iniziative personali, non lo sono quasi mai; nelle situazioni particolari si discute sempre tra amministratori prima di agire, anche troppo: per la quantità di chiacchiere abbiamo dovuto sdoppiare il canale telegram. Chiunque avrebbe cancellato per i motivi detti.
Discorso interessante quello di Pierpao: se già l’intervento suo e di Parma nel giro di due minuti, tra le 21.00 e le 21.02, poteva lasciare dubbi sul fatto che ci fosse stata una discussione pregressa, quest’ultima frase ne è la conferma. Le parole di Pierpao sono molto gravi, anche se nessuno gliene chiede conto: parla apertamente di amministratori che fanno redazione all’interno di canali riservati e, qui però è interpretazione mia, leggo tra le righe un’ammissione di essere andato su quella talk solo perché nei canali riservati si stava probabilmente discutendo delle rimostranze che stava muovendo Lamera.
Ne nasce una discussione poco interessante, dove .mau. difende la
propria cancellazione continuando a sostenere che la sua azione
l’avrebbe potuta fare chiunque – ma è stato lui a farla, quello è il
punto – e che comunque la voce non sia enciclopedica.
La svolta sulla questione avviene il 2 aprile 2026, quando l’utente Gianmarco Ferrari riapre la discussione,
facendo notare che la biografia di .mau. è in realtà automaticamente
enciclopedica rispetto ai criteri per scrittori e libri,
in quanto un suo libro – Matematica in pausa caffè – è stato tradotto
in almeno tre lingue. A questo punto Parma1983 ripristina la voce, al che .mau., visibilmente irritato, si lamenta della cosa,
parlando di “tanti difensori delle regole”, e si chiede perché nessuno
abbia ancora scritto la voce sul libro che gli darebbe rilevanza
enciclopedica, come se fosse obbligatorio farlo. Le due voci condividono
sicuramente l’enciclopedicità, ma nessuno è tenuto a scrivere niente su
Wikipedia, cosa che dovrebbe essere ben chiara a un admin di lungo
corso.
Il 7 aprile, sul suo blog personale, scrive una lunga lamentazione sul fatto che alla fine gli utenti di Wikipedia siano riusciti a
scrivere una voce su di lui: atteggiamento che, se tenuto da un
qualsiasi personaggio non addentro alle dinamiche wikipediane come è
.mau., sarebbe probabilmente stato causa di blocco dell’utenza o
quantomeno di pesanti richiami per il modo in cui approccia Wikipedia e i
suoi contenuti. Per la cancellazione della voce che lo riguarda e per il rant sul suo blog, invece di essere ripreso .mau. ha vinto il wikioscar per la "wikiboldaggine".
Qualche giorno dopo il ripristino della voce si tengono le elezioni
per i nuovi arbitri della commissione, ruolo per cui anche .mau. si
candida. Il 9 aprile il neoutente Murray Nozick gli chiede se abbia
qualcosa da dichiarare sulla vicenda della voce.
Ne nasce un battibecco dove .mau., incalzato, nega che la sua azione
sia considerabile in COI, in quanto la voce era stata precedentemente
cancellata da Vito, insistendo sulla presunta non enciclopedicità palese.
Queste affermazioni di .mau., chiaramente assurde e insostenibili,
causano sconcerto anche nel suo collega amministratore Syrio, che arriva
a definire la risposta di .mau. “assolutamente capziosa”. Alla fine .mau., estenuato, arriva a lamentarsi del fatto che sia stato usato lo spazio delle domande ai candidati arbitri per chiedergli conto del suo comportamento invece che aprire una RdP.
In parte probabilmente ha anche ragione, ma comunque non sembra
completamente campata per aria l’idea che un utente che viola in maniera
così aperta le regole e che non arretra nemmeno di un centimetro di
fronte all’evidenza dell’abuso sia inadeguato al ruolo di arbitro.
Ne deriva una votazione abbastanza combattuta, dove vari amministratori si posizionano sia a
favore sia contro: al contrario della procedura di Pierpao, dove c’era
la scusa del non sapere effettivamente cosa fosse successo, qui non
c’era molto beneficio del dubbio da concedere a .mau.
Più interessanti dei voti contrari sono però i voti positivi:
Ripepette: “ha la mia fiducia e non ho alcun dubbio che in una situazione "seria" saprà gestire un eventuale COI con piena appropriatezza”;
Torsolo: “ho fiducia in lui, punto... e so già che farà tesoro di questa esperienza e delle critiche”;
Argeste: “Nell'episodio contestato sarebbe stato più conveniente non agire in prima persona, e convengo che se dovessi basarmi solo su quello non sarei tanto convinto della candidatura; ma avendolo visto all'opera per un anno come arbitro e, per lunghissimo tempo, come sysop, non dubito del voto a favore e anzi troverei pretestuoso votare altrimenti.”;
Bramfab: “Dovesse accadere un caso in COI sono certo che se ne asterrà”;
Titore: “Sul COI ha sbagliato, ma in quello stato la voce l'avrebbe cancellata chiunque. In ogni caso non vedo che attinenza abbia la questione col ruolo di arbitro”.
In particolare si fa notare il voto di Fresh Blood, l’ex Tostapane Frullatore:
il COI mica impedisce di applicare i criteri e Mau non aveva nessun vantaggio personale e qui non c'è stato, che si sia d'accordo o meno la voce allo stato non era enci (la cancellazione non è scrivere su se stessi) e quella cancellazione è stata a favore dell'enciclopedia […] a me non è piaciuta affatto la sessione delle domande che a mio vedere rasentava l'accanimento […] in diversi casi, nei giudizi contrari si scivola su valutazioni che escono dai criteri oggettivi e diventano giudizi personali con riferimenti a “sensibilità”, “capacità di ammettere gli errori”, “presa di coscienza” e “capacità o volontà di capire”.Con questi commenti possiamo finalmente arrivare al nocciolo del problema che dà il titolo a questo post: per molti admin .mau. avrà pure sbagliato, ma sicuramente farà tesoro delle critiche e quindi questo non si ripeterà. Inoltre la fiducia è massima perché, beh, perché sì: lo conosciamo da tanti anni. A ogni richiesta di fare un passo indietro sulla cancellazione, .mau. ha risposto solo irrigidendosi e negando di avere avuto un comportamento inadeguato; dunque diventa difficile capire sulla base di cosa si ritenga che farà tesoro dell’esperienza.
Sul commento di Fresh Blood, in particolare, metto l’accento su alcune assurdità: dire che cancellare una voce sia diverso da scriverla è una completa idiozia. Censurare informazioni sulla propria persona è chiaramente un’azione abusiva e in conflitto di interesse, ed è un insulto alla mia intelligenza, a quella di Fresh Blood e a quella di tutti i lettori del blog andare a spiegare per filo e per segno il perché sia così, da quanto è evidente di per sé. Inoltre è completamente insensato sostenere che sia sbagliato votare per motivi soggettivi: l’UCoC è un codice di condotta e dunque il ruolo principale di un arbitro è valutare i comportamenti degli altri utenti; non si capisce perché un metro di giudizio comportamentale diventi improvvisamente inaccettabile quando si parla dell’elezione di .mau.
Questa autoassolutorietà degli admin di it.wiki diventa però ancora più roboante nella riconferma di Phyrexian (se ne è parlato ampiamente qui).
Vari utenti, come si può vedere nella procedura, argomentano contro i comportamenti abusivi di Phyrexian nelle voci cronologiche e nella discussione sul logo dell’iniziativa Italia-Russia. Anche qui, però, i voti più interessanti sono quelli di molti amministratori che, nonostante non ve ne sia obbligo, hanno motivato il loro voto favorevole a Phyrexian:
Torsolo: “ho letto le critiche e penso che lo farà anche Phy e credo che potrà tenerne conto...”;
SuperSpritz: “Fiducia piena e totale. E se devo dirla proprio tutta, fino in fondo, le motivazioni che hanno espresso i contrari non solo non sono collegate all'attività in quanto amministratore (non hanno nulla a che fare coi tastini), ma mi sembrano un perfetto esempio di amplificazione di una diatriba editoriale che non è nemmeno tra le peggiori e le più pesanti che si siano viste su it.wiki”;
.mau.: “Fiducia piena e totale. Phyrexian ha sbroccato sulla questione del logo? Poi se ne è accorto. (Il tutto tralasciando il fatto che lo faceva come utente e non come sysop, ma pare che queste quisquilie non siano ben comprese)”;
Vale93b: “Pur credendo che una parte delle critiche espresse sia accoglibile, non vedo i presupposti per ritirargli la fiducia, anzi”;
Argeste: “Leggo osservazioni ragionevoli mischiate a critiche pretestuose: ho fiducia che Phyrexian sappia distinguere le une dalle altre e sono convinto che la revoca del flag non faccia gli interessi di it.wiki”;
Valcio: “Come molti che mi precedono, invito a prendere atto delle critiche (perché diverse sono valide), però la fiducia come amministratore e utente resta”;
Spinoziano: “Phyrexian è una persona tollerante, onesta e gentile. Come admin, in tutti questi anni il suo operato è stato anche meglio di quanto ci si aspettasse quando fu eletto. Certo, come tutti i più impegnati nel ruolo, commette ogni tanto qualche svista, ma ha una costanza di operato e una solida lievità di carattere che lo rendono una presenza preziosa anche per gli altri admin”;
Bradipo Lento: “È vero che "gli amministratori hanno una grande influenza legata al modo in cui le persone e gli utenti vedono Wikipedia e devono farne buon uso", ma come amministratore ha la mia fiducia. Per le dispute editoriali e le lamentele sul comportamento verso gli altri utenti esistono WP:RDP e i passaggi successivi”;Prima dell’analisi faccio due osservazioni: 1) ho ignorato il voto di Civvì, che viene dato contro il forum accusato di avere messo in atto una WP:CAMPAGNA; al netto dell’assurdità di questa idea, è l’unico commento che dica apertamente a Phyrexian che ha sbagliato nel modo di comportarsi; 2) il voto di Threecharlie: ennesimo amministratore che, come Phyrexian, avrebbe bisogno del dono della sintesi. Ho visto che citava Bertinotti e chiudeva con un “I am Phyrexian”; come dicono i giovani, sono morto di cringe e anche adesso, mentre sto scrivendo questo post, non ho la forza mentale di mettermi a leggere il suo lenzuolone.
Yiyi: “Consapevole che questo voto non cambierà le sorti di questa procedura, dopo aver (velocemente) letto (quasi) tutto quanto è stato scritto qui e in discussione, e visto che secondo me i benefici di avere Phyrexian come admin sono ampiamente superiori rispetto agli svantaggi, confermo la mia fiducia”.
In mezzo a tutto questo, nella discussione, si possono trovare varie accuse di WP:CAMPAGNA rivolte a diversi utenti, minacce di RdP verso critici del comportamento amministrativo che portano alla cancellazione di parti di discorsi (in particolare vedasi l’interazione tra Il Poncio e l’ex amministratore LittleWhites) e un ban all’utente Infosfera per avere sostenuto che gli amministratori agissero in maniera coordinata tra di loro per motivi amicali. In parallelo abbiamo .mau. che parla di “pogrom a orologeria” e vari attacchi personali verso utenti non centrali che avrebbero sicuramente portato a cartellini e blocchi se fatti da altri. Un evidente doppio standard, all’interno della stessa procedura, tra utenti non centrali e amministratori che strillano contro la comunità che osava metterli in discussione.
Dunque: è evidente come ci sia un leitmotiv che unisce tutti questi voti degli admin: fiducia totale a Phyrexian e sicurezza che farà tesoro delle critiche. Le stesse cose dette per .mau. Trovo che questo sia uno dei problemi più gravi che affliggono la comunità degli admin di it.wiki e che rappresenti in primis un danno per loro stessi. Phyrexian è stato un amministratore problematico che, con i suoi atteggiamenti non collaborativi, la sua incapacità di concepire un consenso diverso dal proprio e la sua difficoltà a interfacciarsi educatamente nelle diatribe che lo vedevano coinvolto, è riuscito a portare 30 utenti a votargli contro: una enormità.
L’incapacità degli amministratori di mettersi in discussione tra di loro, di mediare quando uno di loro sbrocca in palese errore e di criticarsi apertamente quando si comportano scorrettamente è la causa primaria di queste ultime procedure. In primo luogo perché sia .mau. sia Phyrexian, invece di essere corretti, si trovano supportati dai loro pari nei loro comportamenti, cosa che porta a una loro sclerotizzazione. In secondo luogo perché questo incattivisce la comunità, che non essendo formata solo da amebe pronte a subire tutto, quando ne ha occasione fa sentire la propria voce.
Ma questo non va bene, perché le riconferme e le altre procedure di votazione sugli utenti non dovrebbero essere campi di battaglia, ma luoghi dove mettere in discussione, se necessario, le azioni di chi detiene o vorrebbe detenere ruoli di potere sul resto della community. Il fatto che, quando questo avviene, venga percepito come lesa maestà e porti a reazioni scomposte è indice di una immaturità generalizzata che non fa onore a nessuno e che dovrebbe essere corretta al più presto.

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