Il 2026 di Phyrexian, Parte 3. Cercando un modo per costruire ponti

 

Ponte Morandi
Dopo essere stato rimosso quasi 40 volte, il crollo del Ponte Morandi è finalmente un evento del 2018

(prosegue dalla seconda parte)

3.  Cercando "un modo per costruire ponti, almeno su Wikipedia". Qualche proposta

La spaccatura tra admin e non-admin è troppo evidente per poter essere ignorata. Del resto, la dodicesima riconferma di Phyrexian ne rappresenta solo l'episodio più recente e acuto, ma la mancanza di coesione della comunità emerge anche da numerose altre discussioni, dalla  revoca di Pierpao alla riforma dell'ArbCom, dalle PdC più controverse (esempio) alla scrittura delle voci sugli eventi recenti e sui personaggi della cultura pop. Anzi, la motivazione del voto di Superspritz nella riconferma, sebbene falsa in punto di fatto – Phyrexian ha abusato dei "tastini", contiene un grano di verità:

le motivazioni che hanno espresso i contrari non solo non sono collegate all'attività in quanto amministratore (non hanno nulla a che fare coi tastini) ma mi sembrano un perfetto esempio di amplificazione di una diatriba editoriale che non è nemmeno tra le peggiori e le più pesanti che si siano viste su it.wiki.

La "diatriba editoriale" di cui parla Superspritz è davvero diffusa e pressante, e non va trascurata se si vuole comprendere appieno questa riconferma. La solidarietà tra gli admin (la "bistecca di cavallo") e la volontà di accerchiarne uno (il "pogrom a orologeria") non ne esauriscono il significato: sullo sfondo della vicenda di Phyrexian c'è anche un conflitto sui contenuti dell'enciclopedia, oltre che sull'organizzazione del progetto. Il punto è che Phyrexian ha potuto tenere sotto scacco un'intera area tematica, piegando a proprio piacimento i Pilastri e il consenso, in quanto amministratore, e perciò sconta la duplice colpa di essere l'esempio paradigmatico dello strapotere editoriale degli admin e di incarnare una versione particolarmente inflessibile dell'antirecentismo italiano. 

Questo tema, strettamente editoriale, emerge, seppure sottotraccia, in alcuni voti dell'ultima riconferma:

c'è un gruppo di utenti a cui interessa il "qui e ora" a dispetto delle policy che ritiene oramai superate (...) Phy è uno di quelli che mette i bastoni tra le ruote (...), obsoleto, che si impunta se ritiene che una voce cronologica dell'anno scorso o addirittura in corso si lontana dagli ideali [dei] Cinque Pilastri (...) Ad avercene come lui, a pacchi, a vagonate, utenti che hanno ben impresso l'ideale e lo difendono com'è giusto che sia. E non venitemi a raccontare la favola che tutti hanno diritto di dire la loro (...) è tanto strano pensare che ci sia un Phyrexian che si opponga a questo "1 vale 1"? Bene, "I am Phyrexian" e alla prossima riconferma deflaggatemi pure (Threecharlie)

nel merito, e riferendomi alle pagine dedicate agli anni, aveva e ha ragione lui [Phyrexian]. Le pagine degli anni non sono "Wikipedia minuto per minuto", non sono "Siccome Wikinews è stata chiusa, allora ficchiamo tutto su 'pedia che tanto c'è posto". Le pagine degli anni sono pagine storiche, parlano di fatti storici (Amarvudol)

Si tratta di un orientamento editoriale diffuso soprattutto tra i wikipediani di più lungo corso – quasi tutti utenti centrali, quasi tutti admin – che merita di essere interrogato criticamente. 

Più in generale, bisogna fare uno sforzo per comprendere il punto di vista dei nuovi utenti e degli utenti periferici. Nella loro prospettiva, gli admin si muovono in modo coeso e compatto per ostacolare la scrittura dell'enciclopedia senza ragioni evidenti, e per difendere le prerogative del proprio gruppo ogniqualvolta si discutano temi – dal deflag di un collega al rafforzamento delle competenze dell'ArbCom  che rischiano di diminuirne lo status o di renderlo più precario. Come scrive Phyrexian nel suo ultimo pippotto, si tratta perciò di "costruire ponti" nella comunità wikipediana, nella consapevolezza che un dislivello troppo marcato tra le due estremità del ponte può, a lungo andare, comprometterne la stabilità. 

Ecco quindi tre proposte, in ordine crescente di importanza, per riequilibrare le posizioni e uscire da questa impasse.

1. È necessaria una discussione sulla natura e sulle modalità d'uso dei canali riservati agli admin. Gli admin dovrebbero spiegare quale uso ne facciano oggi e chiarire alla comunità se tali canali siano davvero indispensabili e, se lo sono, per la gestione di quali problemi, entro quali limiti e per quali finalità. Sarebbe sciocco rinunciare a uno strumento gestionale utile, se davvero è utile; ma, per ristabilire la fiducia, potrebbe essere opportuno che la comunità si desse alcune linee guida capaci di distinguere gli usi accettabili da quelli inaccettabili.

2. La commissione arbitrale deve disporre di tutti gli strumenti necessari per assicurare l'applicazione dell'UCoC e la risoluzione dei conflitti che la comunità non riesce ad affrontare da sola. Se necessario, deve poter revocare i diritti speciali degli admin, nonché formulare ammonimenti e richiami, pronunciandosi pubblicamente e in modo argomentato sui comportamenti e sulle azioni da evitare alla luce delle regole globali e locali. A tal fine è indispensabile che l'ArbCom sia sottoposta al controllo della comunità: non si tratta certo di creare un comitato di salute pubblica dotato di poteri dittatoriali. L'accountability degli arbitri implica che essi decidano, ove possibile, in pubblico, con voti individuali argomentati, sulla base delle osservazioni formulate dalle parti e da chiunque intenda intervenire nella procedura. Non serve un grande sforzo di ingenieria costituzionale: in sostanza, basterebbe tradurre, con minimi aggiustamenti, le regole già seguite dall'U4C (qui e qui).

3. La comunità deve darsi un sistema formale di richieste di pareri sui contenuti delle voci e su ogni altra questione editoriale, o anche organizzativa, che si presti a essere gestita mediante questo strumento. Questa è, a mio parere, la riforma più utile e urgente, per le ragioni che ho cercato di illustrare in questo post. Esse includono la necessità di riequilibrare le posizioni tra admin e non-admin attraverso uno strumento per la gestione efficace e corretta delle controversie editoriali e di altra natura. È verosimile che, con un sistema ben strutturato di richieste di pareri, la vicenda di Phyrexian si sarebbe risolta molto prima e non avrebbe condotto alla necessità del suo deflag. 

Queste tre proposte condividono l'obiettivo di creare una comunità più egualitaria, e perciò più inclusiva e aperta, in cui la discussione sia coinvolgente, produttiva e utile. Il conflitto interno, se ci sono gli strumenti per gestirlo, è infatti indispensabile alla qualità dell'enciclopedia e alla crescita del progetto. D'altra parte, regole e procedure, sebbene indispensabili, da sole non bastano: affinché possano innescare processi virtuosi, è necessario che cambino anche gli atteggiamenti. Se il problema è ricuciare lo strappo tra admin e non-admin, occorre uno sforzo per comprendere il punto di vista degli altri e, nel caso degli admin, per mitigare le tendenze del proprio gruppo alla chiusura corporativa e autoindulgente. Con ogni probabilità, la problematicità di Phyrexian sarebbe stata affrontata prima, senza bisogno di arrivare a una riconferma tanto contrastata e lacerante, se i colleghi admin si fossero preoccupati di criticarlo apertamente e di aiutarlo a correggersi. 

4. Poscritto. Gli ultimi sviluppi 

Il 7 maggio si è conclusa la votazione e Phyrexian è stato deflaggato con 55 voti favorevoli alla riconferma e 30 contrari. Questa è la distribuzione dei voti:

Voto Admin Ex admin Non admin Totale
Favorevoli 42 (76,36%) 5 (9,09%) 8 (14,55%) 55 (100%)
Contrari 3 (10,00%) 4 (13,33%) 23 (76,67%) 30 (100%)
Totale 45 9 31 85

Categoria Favorevoli Contrari Totale
Admin 42 (93,33%) 3 (6,67%) 45 (100%)
Ex admin 5 (55,56%) 4 (44,44%) 9 (100%)
Non admin 8 (25,81%) 23 (74,19%) 31 (100%)

Un grafico a barre consente di cogliere meglio l'intensità della polarizzazione tra admin e non-admin.

voti

In merito agli ultimi sviluppi della discussione non trattati dal post precedente, segnalo altri attacchi rivolti a Wikipedate e ai forumarell, nonché le accuse assurde di canvassing e meatpuppeting (ValterVB, Sayatek). Ma l'elemento più rilevante è la replica di Phyrexian alle critiche emerse nel corso della riconferma. Pur ammettendo alcune colpe in relazione alla gestione della vicenda del logo, Phyrexian ha difeso la correttezza del proprio operato, sostanzialmente sposando la linea del "pogrom a orologeria". La sua replica contiene parole molto dure contro questo blog/forum e contro di me personalmente, compresa l'accusa di doxxing ai danni di Hypergio. Si tratta di un'accusa già smentita dagli steward, come Phyrexian sa bene, che fa il paio con l'altra accusa, ugualmente falsa, che mi aveva rivolto nel giugno 2023: avrei "minacciato un volontario [Hypergio] nella vita reale". Ho risposto sul forum qui.

Commenti