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| Gatto Nero (a sinistra) e Ghiro Intrepido su Totem Zannuto (a destra) convenuti all'ItWikiPed per il solenne scambio rituale degli scalpi di admin (Grandi Pianure, ca. 1870) |
Nel 2026, la Commissione arbitrale della Wikipedia italiana ha deciso di esistere, dando al progetto un bello scossone. Stufi di rigettare ricorsi di cui nessuno può sapere nulla, o di adottare decisioni a volte manifestamente irrilevanti (Lemure Saltante bannato dal canale Telegram per sei mesi? qui), altre volte ridicole e scandalose (richiesta a IvanScrooge di chiedere "scusa"? qui), gli arbitri hanno lanciato un grido di dolore, la cui eco non si è ancora spenta e le cui conseguenze sono imponderabili.
I fatti sono noti a tutti i miei lettori di oggi, ma saranno ignoti a quelli di domani. Ed è un peccato: convinti di scrivere un'enciclopedia, ma rapiti dalla musa della "commissione arbitraria" – enigmatica e inquietante – i wikipediani italiani stanno componendo pagine immortali di letteratura comico-amministrativa, sulle orme di Kafka, Gogol e Fantozzi. A beneficio dei lettori futuri, bisogna raccontare di che si tratta.
Parto da una premessa un po' autocelebrativa ma importante. Sin dalla nascita dell'ArbCom, su questo blog e nel suo forum continuo a ripetere che la commissione soffre di due anomalie gravi (vedi La commissione arbitraria 1 e 2). In primo luogo, la mancanza del potere di "deflaggare" gli admin e, più in generale, di rimuovere i diritti speciali degli utenti. Ciò risulta, secondo l'interpretazione prevalente, dalla disposizione che vieta all'ArbCom di prendere in carico ricorsi che riguardano il "livello di accesso degli utenti". In secondo luogo, la segretezza totale e tombale che circonda le sue deliberazioni, di cui è ignoto praticamente tutto: quali arbitri le adottano, sulla base di quali ragionamenti e di quali prove, all'esito di quali interlocuzioni con le parti, con eventuali terzi intervenuti e tra gli stessi arbitri. Ne deriva l'impossibilità per la comunità di valutare l'operato degli arbitri, nonché l'impossibilità per chiunque di dare un proprio contributo argomentativo o informativo alle deliberazioni dell'ArbCom.
La vicenda che mi accingo a raccontare è la storia di questi due nodi che vengono contemporaneamente al pettine: l'ArbCom scopre di dover decidere senza poter decidere; la comunità scopre di dover giudicare senza poter sapere.
Trattazione enciclopedica delle tematiche LGBT
Tutto inizia il 10 febbraio 2026 con una discussione ragionevole cancellata in modo irragionevole. Il suo titolo è "Trattazione enciclopedica delle tematiche LGBT" e viene aperta da un'utenza temporanea che si firma così:
Amico Utente Bannato A Infinito (dopo essermi visto scrivere cose molto omofobe per altro, isn't it ironic?)
Si tratta di Gatto Nero: un utente che, dopo essere stato admin dal giugno 2005 al marzo 2006, è stato bloccato a infinito nel gennaio 2008 a seguito di questa UP. Ha raccontato la sua vicenda wikipediana in questa intervista (si veda qualche link anche in questo post del forum). Non si tratta di un vandalo, né tantomeno di un vandalo seriale o long term abuser (LTA). Nella discussione sulla revoca di Pierpao – di cui dirò tra poco – l'admin e check user Superspritz arriva anzi a rimproverarlo proprio per questa ragione:
un utente che non è più wikipediano dal 2008 e che da allora, ossia per quasi venti anni, è sparito completamente dai radar e non è apparentemente comparso mai più nel progetto nemmeno sotto forma di sock riconoscibile al duck test (che io sappia)
Ora, quando a una discussione aperta da un utente bloccato prendono parte utenti in buona fede, è prassi non cancellarla ma, al più, "striccare" i commenti dell'utente bloccato. In questo caso, però, si procede diversamente, forse a causa del tema della discussione: nonostante i commenti degli utenti in buona fede Paul Gascoigne e Amf78, la discussione ha il raro privilegio di venir cancellata ben tre volte, prima da Phyrexian per "trolling di LTA in evasione", poi da Pierpao per "Evasione di lta. Proposte ppov inammissibili e non politically correct", infine da Retaggio, quando la procedura di revoca di Pierpao era già in corso.
Questo diff mostra chiaramente che l'intervento di apertura di Gatto Nero è civile e collaborativo. La questione che pone è se Wikipedia debba categorizzare le biografie anche in base all'orientamento sessuale e all'identità di genere, ad esempio con categorie come "Attori LGBT". Gatto Nero si esprime a favore di questa possibilità muovendo dal presupposto – che condivido e che ho già difeso in un post su Camelia – che genere e sessualità possono essere aspetti importanti della vita di una persona. Escludere la categorizzazione non solo occulta una dimensione della personalità spesso rilevante sul piano enciclopedico, ma ostacola la navigazione tra voci correlate e produce una disparità di trattamento: Wikipedia, infatti, categorizza già in base a numerose identità (nazionale, civica, religiosa, professionale, ecc.) ma non in base alle identità LGBT. Ciò suggerisce, secondo Gatto Nero, che la Wikipedia in italiano offra un clima poco accogliente per gli utenti queer e per le tematiche legate al genere e alla sessualità.
Ne nasce una discussione interessante (qui un mio resoconto e un commento nel merito) interrotta dalle cancellazioni di Phyrexian e Pierpao, quest'ultima chiaramente motivata nel merito: "Proposte ppov inammissibili e non politically correct", dove il refuso "ppov" sta per "POV", ossia tendenzioso e non neutrale. Si tratta di un dettaglio marginale rispetto alla vicenda che seguirà, ma emblematico di come alcuni admin di it.wiki interpretino il proprio ruolo: spegnere il dibattito interno, tenere salde le redini del progetto e blindare un orientamento editoriale, peraltro discutibile, nascondendosi dietro i pilastri.
Procedura di revoca per Pierpao
Il 17 febbraio, dopo la cancellazione della discussione, Gatto Nero propone ricorso all'ArbCom. A prima vista, per chi non ne sa nulla, il ricorso appare infondato: la cancellazione della discussione sulle categorie LGBT non è certamente il genere di violazione dell'UCoC su cui l'ArbCom di it.wiki possa intervenire. Ma in realtà non si tratta di questo, bensì di un caso di molestie off-wiki.
Il 13 marzo, infatti, l'ArbCom accoglie il ricorso e decide di aprire una procedura di revoca delle funzioni di amministratore per Pierpao. Nel testo della delibera, l'ArbCom spiega che un collegio di cinque arbitri individuati per sorteggio ha stabilito all'unanimità che Pierpao avrebbe violato le norme dell'UCoC sul divieto di minacce e di abuso di anzianità e contatti. La violazione sarebbe consistita nell'essersi rivolto a Gatto Nero su una piattaforma esterna (poi risultata essere Instagram) con modalità e toni "intimidatori", facendo anche riferimento "a potenziali ripercussioni a livello personale e lavorativo per l'utente Gatto Nero".
Trattandosi di molestie off-wiki, la competenza dell'ArbCom è indiscutibile. Così com'è indiscutibile che questo è uno dei rari casi in cui, per ovvie esigenze di riservatezza, è opportuno che l'ArbCom deliberi in segreto. La prova delle violazioni dell'UCoC lamentate da Gatto Nero risulta infatti da conversazioni private zeppe di informazioni personali non pubbliche, di cui la comunità non può e non deve sapere nulla.
E tuttavia succede l'incredibile. Da una parte, l'ArbCom non può accettare che un admin tenga un comportamento del genere: comportamento che, tra l'altro, per ammissione dello stesso Pierpao, non rappresenta un episodio isolato, ma rientra in una sua personalissima strategia di difesa off-wiki del progetto da intrusioni indesiderate, già messa in pratica in almeno altre due occasioni. Lo status di admin può dare credibilità alle intimidazioni e rischia di trascinare l'intero progetto in una shitstorm con possibili strascichi penali. D'altra parte, non potendo deflaggare direttamente Pierpao, l'ArbCom decide di non percorrere la strada più semplice e lineare – bloccarlo per un periodo di sei mesi o più, determinandone la decadenza automatica per inattività – ma agisce da vera "commissione arbitraria", convocando la comunità a discutere della sua revoca.
Si tratta di una delibera inaudita per almeno due ragioni. In primo luogo, perché le modalità della revoca degli amministratori sono disciplinate da una linea guida che non prevede la possibilità per l'ArbCom di avviare una procedura del genere. Dopo la delibera, gli admin M7 e Superspritz si affrettano a modificare le regole del progetto per renderle coerenti con la nuova prassi inaugurata dall'ArbCom (qui e qui), ma le loro modifiche vengono annullate da Bramfab e argrimensore, mentre Antonio1952 apre una discussione collaterale dalla quale emerge la mancanza di consenso:
da dove si evince il consenso per la vostra modifica odierna della linea guida? (Antonio1952)
le decisioni dell'ArbCom [NON] fanno giurisprudenza (Titore)
Revertato, se volete fatemi una UP, ma non è serio, oltre a non essere accettabile una variazione di simile portata, fatta senza neppure una piccola discussione preventiva (Bramfab)
In secondo luogo, la delibera è inaudita perché convoca la comunità a discutere del deflag di Pierpao senza fornirle alcun elemento per valutare se il provvedimento sia necessario, a parte la scarna descrizione di "intimidazioni" e "abusi" nel testo della delibera. In sostanza, la comunità è chiamata a decidere non sul comportamento di Pierpao, coperto da segreto, ma sulla fiducia che essa ripone o non ripone nelle valutazioni compiute da un collegio dell'ArbCom, di cui peraltro ignora persino la composizione.
A queste due anomalie prodotte dall'ArbCom ne possiamo aggiungere una terza, per così dire strutturale. L'UCoC non è mai stato approvato dalla comunità wikimediana, né tantomeno dagli utenti di it.wiki: si tratta di una costituzione octroyée, imposta unilateralmente dalla Wikimedia Foundation (WMF), che avanza la pretesa, per molti aspetti nuova, di disciplinare il comportamento degli utenti anche quando si trovano, come in questo caso, fuori dalle piattaforme online messe a disposizione dalla WMF o dalle iniziative da essa organizzate. Personalmente sono favorevole all'UCoC, così come molti wikimediani. Ma non ci si può nascondere il fatto che sino a poco tempo fa un comportamento come quello di Pierpao sarebbe stato accolto dagli utenti di it.wiki e degli altri progetti con una scrollata di spalle: quello che fa Pierpao su Instagram non ci riguarda affatto, si sarebbe detto, nemmeno quando si presenta come una discutibile estensione del patrolling alla real life.
Date queste anomalie, la votazione sulla revoca di Pierpao può essere descritta solo come un caos totale. I wikipediani sono chiamati a deliberare su qualcosa su cui non possono e non devono deliberare – un caso di molestie off-wiki – rispetto al quale le questioni sostanziali e procedurali si moltiplicano all'infinito, in un guazzabuglio inestricabile, tale da rendere qualsiasi discussione inevitabilmente incompleta, parziale, fuori tema, disinformata e, in ultima analisi, inutile.
Come interpretare la delibera dell'ArbCom? Si tratta di una "rivoluzione legale" partorita dal genio giuridico italiano? La più segreta delle commissioni arbitrali si trova finalmente a decidere un caso rispetto al quale il segreto è più che giustificato, e in cui il non-disclosure agreement firmato dagli arbitri si applica sino in fondo. E a quale conclusione giunge? Convocare una discussione comunitaria che sembra uscita da una commedia di Eduardo De Filippo. Oppure si tratta di un'altrettanto italianissima manovra machiavelliana? La commissione arbitrale, pur potendo risolvere la faccenda facilmente con un bel blocco di sei mesi, coglie la palla al balzo per porre la questione del potere di deflag, che gli admin di it.wiki si ostinano a negarle.
Non lo sapremo mai, ma è certo che, rotto l'argine, l'acqua dilaga. Ho già detto del tentativo di Superspritz e M7 di legittimare il fatto compiuto con una riforma improvvisata delle regole sulla revoca. Anche l'ArbCom prosegue sulla strada dell'arbitrio, usando l'account di servizio – ovviamente anonimo, burocratico-oracolare – per commentare nella procedura ("La situazione attuale è frustrante e insoddisfacente anche per i membri della commissione") e per auspicare riforme ("andrebbe avviata una riflessione a tutto campo su integrazione delle linee guida, prerogative, e competenze della commissione"). Ciò provoca qualche protesta per l'ennesima forzatura: "Non dovrebbe essere questo lo scopo di un'utenza di servizio" (Sakretsu). L'account dell'ArbCom viene usato anche per giustificare le scelte procedurali della Commissione e per (non) dare informazioni:
Per quanto riguarda i fatti di questo singolo caso (ricordando che in alcun modo è possibile riportare esattamente le parole dei messaggi segnalati, per gli accordi di confidenzialità): Pierpao ha contattato di sua iniziativa Gatto Nero su una piattaforma esterna per dissuaderlo [dal] reiterare i contributi in evasione su Wikipedia in italiano. Il tono di tali messaggi è stato ritenuto fortemente intimidatorio, anche dal momento che Pierpao alludeva a possibili conseguenze nella vita personale di Gatto Nero. Edulcorando: "Se fai questo, potrebbe capitarti questo e potrebbero esserci conseguenze IRL".
Ci pensa Pierpao a dare alla comunità qualche elemento su cui riflettere. Condivide uno screenshot del suo primo approccio con Gatto Nero, spiegando che altri due seguiranno a breve: non li pubblicherà mai, nonostante le sue ripetute rassicurazioni ("io come molti sanno ho una sola parola"). Del resto, la reazione della comunità al primo screenshot non è entusiasmante: Pierpao informa Gatto Nero che l'evasione del blocco costituisce un reato penale – il che è falso, come spiegato qui sul Forum e confermato dallo sportello legale di Wikimedia Italia – e che chi evade il blocco rischia di finire in una fantomatica "blacklist" gestita dalla WMF, con conseguente danno reputazionale. Come ammesso dallo stesso Pierpao, i due screenshot successivi, con il prosieguo della conversazione, sarebbero stati persino peggiori: "Il mio messaggio dopo diventa più dubbio...".
Prima della pubblicazione dello screenshot, i votanti sono quasi perfettamente divisi: 14 utenti per la riconferma (9 admin, 2 ex admin e 3 non admin) contro 15 contrari (8 admin e 7 non admin). Dopo la pubblicazione, l'equilibrio si sposta, ma solo lievemente: 13 voti per la riconferma (5 admin, 2 ex admin e 6 non admin) e 17 contrari (7 admin e 10 non admin). In linea di massima, gli admin vorrebbero riconfermare no matter what, mentre i non admin sono più cauti e critici dell'operato di Pierpao, o più refrattari al carisma dei tastini.
Molti degli utenti che votano per la riconferma si lamentano dell'assurdità di una revoca convocata in modo irregolare per decidere alla cieca su fatti di cui nessuno sa nulla. L'argomento è forte, sebbene meno convicente dopo la pubblicazione del primo e unico screenshot. La verità è che molti utenti, soprattutto admin, hanno personalmente fiducia in Pierpao, di cui conoscono quantomeno le attività on-wiki, mentre si fidano meno di un collegio dell'ArbCom di cui non sanno nulla, se non che potrebbe essere composto da utenti non admin sconosciuti a tutti, o da admin marginali affiliati a Wikimedia Italia come .mau. e Sannita.
Alla fine Pierpao viene revocato, ma la votazione mette a dura prova la fiducia della comunità nell'ArbCom: ben tre arbitri (9Aaron3, Sannita e Ombra) si gettano stoicamente sulle proprie spade, dimettendosi dalla carica.
Ampliamento competenze Commissione arbitrale
Sono così poste le premesse per la colossale discussione sull'ampliamento delle competenze della Commissione arbitrale, che si apre su iniziativa di Paul Gascoigne il 19 marzo, quando la votazione per la revoca di Pierpao è ancora in corso, e che si conclude con un nulla di fatto verso metà aprile. Paul Gascoigne chiede se l'ArbCom debba essere dotata del potere di deflaggare gli admin e, in caso positivo, se tale potere debba essere limitato ai casi di violazioni off-wiki. L'intervento di apertura contiene una preghiera:
Chiedo a tutti almeno in una prima fase di esprimere sinteticamente il proprio parere evitando se possibile di commentare quello degli altri per mantenere la discussione leggibile. Eviterei di affrontare altre problematiche per ora limitandoci a chiarire queste due che mi paiono prioritarie.
Purtroppo la preghiera è destinata a restare inesaudita: la discussione è lunghissima, divagatoria, inconcludente e perciò pressoché illeggibile.
Del resto, il nodo procedurale è intricato. Presto gli utenti si accorgono che la questione delle competenze dell'ArbCom è legata a doppio filo a quella della segretezza dei suoi procedimenti, che raggiunge un picco kafkiano quando Pierpao rivela (qui e qui) di non essere stato informato dall'ArbCom sui dettagli delle accuse mossegli da Gatto Nero e, di conseguenza, di non essere stato realmente coinvolto nel procedimento che lo riguardava (l'arbitro Sannita commenta: "frescaccia"). Chi mai vorrebbe ampliare le competenze di un organo che decide a porte chiuse, in modo inappellabile, sulla base di prove non accessibili, con modalità di contraddittorio opache ed effetti potenzialmente gravi sugli utenti coinvolti? Sebbene, come notano alcuni utenti (qui, qui, qui, qui), sia ironico che questa squisita sensibilità procedurale emerga quando si tratta del potere di deflaggare gli admin, e solo più faticosamente quando si tratta del potere di bloccare a tempo indeterminato gli utenti, la questione nondimeno è seria. Sicché il tema dell'ampliamento delle competenze dell'ArbCom presto si sposta – e infine si arena – sulla questione della trasparenza dei suoi procedimenti.
Le considerazioni da fare in proposito sarebbero numerose (qualche mio commento nel forum qui e qui) ma il punto che qui mi preme sottolineare non riguarda il merito della discussione, ma il suo svolgimento: malgrado la preghiera di Paul Gascoigne, si tratta di una discussione caotica, improduttiva e infine paralizzata da veti di minoranza. Si giunge al paradosso che l'admin TrinacrianGolem, con l'intento dichiarato di "svolgere un lavoro sereno e approfondito", interviene nella discussione aperta su due soli punti (l'attribuzione del potere di deflag all'ArbCom e la sua applicabilità alle sole violazioni off-wiki o anche a quelle on-wiki) proponendo ben sei questioni ulteriori, prive di consenso e sostanzialmente estranee ai temi sollevati da Paul Gascoigne. Non può essere questo il modo di affrontare le discussioni organizzative o, più in generale, le discussioni su questioni molto controverse. La Wikipedia italiana non lo sa, ma ha assolutamente bisogno di un sistema di richieste di pareri.
Proviamo infatti a immaginare come potrebbe funzionare la discussione se fosse organizzata come una vera richiesta di pareri. La discussione si è sviluppata attraverso 355 commenti e ha coinvolto 55 partecipanti. Si è trattato di un'immensa perdita di tempo, causa di frustrazione e della fuga dalle discussioni comunitarie? Oppure la discussione ha raggiunto un esito di qualche tipo, positivo o negativo che sia, sulla questione del potere di deflag? Analizzando la discussione, vediamo che le opzioni in gioco sono sostanzialmente quattro:
Opzione A: "Favorevoli netti". 18 utenti sono senz'altro a favore del potere di deflag in capo all'ArbCom: Antonio1952, Eustace Bagge, Murray Nozick, Hominisque, Asdalol, Brunaldo Bruno, .agrimensore., ashoppio, Sannita, Àncilu, IlPoncio, valcio, Ombra, Atlante, Tytire, ValterVB, Amarvudol, Kepleriwi.
Opzione B: "Favorevoli condizionati" (vedi proposta di Torque). 6 utenti sono favorevoli sub condicione: Torque, Paul Gascoigne, PercyMM, Alkalin, Bramfab, Saver47. Bramfab si dice "favorevole se si alza il numero di arbitri"; Saver47 si dice: "Favorevole se ... solo per casi off-wiki" e con numero più alto di membri del collegio.
Opzione C: "Contrari con possibile apertura" in caso di aumento del numero di arbitri (quindi sostanzialmente convergenti con l'Opzione B). 4 utenti: Parma1983, Il buon ladrone, Kirk39, Walther16.
Opzione D: "Contrari netti". 8 utenti: Argeste, LucaRosty, TrinacrianGolem, I Need Fresh Blood, .mau., Cosma Seini, Sayatek, Harlock81.
Se un utente non coinvolto dovesse "chiudere" una discussione del genere, ci sarebbero pochi dubbi. Visto che l'Opzione A è di gran lunga la più votata, e che le Opzioni B e C sono largamente coincidenti – con variazioni d'accento e di enfasi, o nella specificazione delle condizioni (allargamento del collegio o anche limitazione del potere alle violazioni off-wiki?) – è evidente che c'è un consenso a favore dell'allargamento delle competenze dell'ArbCom al deflag, purché questa modifica sia accompagnata dall'allargamento del collegio, quantomeno nei casi più gravi, ed eventualmente da condizioni ulteriori, sulle quali non vi è un consenso chiaro. Ne segue l'opportunità di una discussione su questo e solo su questo, perché un consenso chiaro a favore dell'ampliamento delle competenze già c'è.
D'altra parte, se discussioni come questa vengono lasciate semplicemente morire, senza dare uno sbocco pratico nonostante il dato numerico "28 contro 8", gli utenti finiranno per perdere interesse a partecipare alla vita della comunità. La gestione, la correzione e il miglioramento del progetto diventeranno sempre più difficili e, prima o poi, impossibili.
L'unica alternativa alla richiesta di pareri è quella effettivamente praticata dalla Wikipedia italiana: la richiesta di pedate. Cioè discussioni caotiche e sovrabbondanti che infine languono e muoiono senza produrre modifiche, lasciandoci solo il piacere amaro di commentare tanta insipienza sul blog e sul forum di Wikipedate.
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