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| Gitz impegnato in una difesa forse un po' troppo appassionata... |
Il 1° luglio alcuni utenti di it.wiki hanno segnalato alla Commissione arbitrale (ArbCom) dei "comportamenti contrari all'UCoC esterni a Wikipedia" chiedendo di restare anonimi per tutela personale. L'ArbCom ha accolto la richiesta di anonimato e ha stabilito con decisione ("pressoché unanime", cioè a maggioranza, o forse unanime?) che la segnalazione sarà esaminata dall'intera commissione; nessun arbitro ha ritenuto di essere coinvolto e perciò tenuto ad astenersi.
Il 14 agosto ho ricevuto una email con cui il Comitato di coordinamento del Codice universale di condotta (U4C) mi informava di aver aperto un'indagine riservata su presunti casi di doxxing e molestie sul forum di Wikipedate. L'U4C mi ha trasmesso 53 link a sostegno delle accuse, chiedendomi di non divulgarli, senza specificare quali passaggi i ricorrenti indicassero come violazioni dell'UCoC. Alcuni link rinviano a post di questo blog, altri a intere pagine del forum contenenti decine di commenti da parte di utenti diversi. È quindi impossibile capire quali specifici commenti del forum siano stati segnalati e per quale ragione. Inoltre, si tratta di materiale in parte irrilevante: il primo link è a un post che non contiene nessuna critica a Wikipedia o ai wikipediani e nessun nome utente fuorché il mio; l'ultimo rinvia a un blog che non gestisco e a un post su cui non ho commentato.
Per districarmi in questa mole di testo troppo generico o non pertinente mi sono dovuto far aiutare da ChatGPT e Claude, riesaminando poi personalmente i risultati. Una situazione insolita: dover replicare a un'accusa che, anche solo per essere compresa, o meglio indovinata, richiede l'assistenza di un'intelligenza non umana.
Ho comunque provato a rispondere, con una replica inevitabilmente troppo lunga (a che cosa mai vorranno che risponda?) e quindi anche noiosa. Questa ne è la versione breve, che ho cercato di rendere più coinvolgente.
Che cos'è Wikipedate
Wikipedate è il mio blog, nato il 21 agosto 2023, "per wikipediani attivi su it.wikipedia.org e per chiunque sia interessato alla conoscenza libera e alla democrazia in rete". Da allora vi ho pubblicato circa 80 articoli, in gran parte miei, con occasionali contributi altrui.
Ho sempre cercato di creare un ambiente accogliente, ma anche di fissare alcuni paletti. Già in un post del settembre 2023 scrivevo che
la critica dei comportamenti dei wikipediani (...) è più utile e convincente se evita di offendere le persone. Non per una questione di educazione e buon gusto, ma sostanziale: Wikipedia non potrebbe esistere senza la contribuzione appassionata di utenti che dedicano il loro tempo libero a bloccare vandali, spiegare ai "niubbi" come funziona il progetto, prendere decisioni difficili in situazioni conflittuali, proteggere e accrescere l'enciclopedia. Anche quando prendono cantonate o si mostrano arroganti e ostili, non bisogna dimenticare il rispetto che è loro dovuto.
Il forum è nato qualche mese dopo, nel novembre 2023, e sino ad oggi ha raccolto il contributo di alcune centinaia di bot di spamming... nonché di circa sessanta utenti registrati, tra cui una dozzina di irriducibili. Dal primo giorno il forum è governato da una regola fondamentale:
L'obiettivo del sito è la critica di Wikipedia, non la critica delle persone. Chiedetevi sempre se state criticando le azioni o le parole di qualcuno, oppure se lo state semplicemente insultando.
In tema di doxxing siamo particolarmente severi: non ripubblichiamo i dati personali degli utenti di it.wiki per il solo fatto che sono stati volontariamente divulgati; menzioniamo un'identità già resa pubblica solo quando è pertinente alla questione discussa, come nel caso di un conflitto di interessi. Così, in un thread recente, ho fatto notare che Pierpao aveva rivelato on-wiki il proprio nome reale, ma ho chiesto di non menzionarlo sul forum perché la cosa forse non gli avrebbe fatto piacere, visto che le pagine vengono indicizzate da Google. Il suo nome non è mai stato pubblicato su Wikipedate.
A che cosa serve
Lo scopo di Wikipedate, blog e forum, evidentemente non è molestare o doxxare, ma documentare, discutere e criticare le attività sulla Wikipedia in italiano, in particolare quelle degli amministratori. Lo facciamo soprattutto perché ci diverte, ma ci possiamo chiedere: serve a qualcosa o a qualcuno? Ecco alcune vicende di cui possiamo andare fieri.
Trame oscure e trame inventate. Nel maggio 2025 un moderatore del forum, TrameOscure, scopre che la voce su un romanzo italiano di inizio Novecento, Manoscritto trovato in una bottiglia, contiene una trama e un elenco di personaggi privi di qualunque rapporto con il libro. Il tutto è sorretto da diciannove note puntuali: chiaramente si tratta dell'allucinazione di un'IA. Dopo essere stato avvisato, l'autore (un amministratore di it.wiki) ha sostituito il testo inventato con una versione ancora sbagliata. Alla fine un altro utente del forum ha fatto la cosa più sorprendente di tutte: ha letto la fonte e riscritto la voce (thread, discussione).
Manosfera. Voce presente in 26 lingue, cancellata in immediata da Gac perché palesemente non enciclopedica dopo che Mastrocom l'aveva bozzificata e cancellata perché "neologismo inesistente in italiano". L'autore apre una discussione a WP:RA e Superspritz risponde picche: "gli amministratori non hanno compiti redazionali (...) Se le fonti non ci sono, non c'è nemmeno la rilevanza enciclopedica". Sul forum ho condiviso molte fonti accademiche e giornalistiche italiane che dimostrano il contrario; quattro giorni dopo Mastrocom ha pubblicato la voce.
Cancellazioni immediate e avventate. Giacomo Verde è un artista cancellato in immediata da otto amministratori diversi, una volta anche in bozza, nonostante ETS avesse pubblicato nel 2018 una monografia collettanea sulla sua opera e nonostante i numerosi necrologi pubblicati dopo la morte nel 2020. Ora la voce finalmente c'è, anche se l'autore ha abbandonato il progetto (thread). Idem per Claudio Colica, cancellato in immediata tre volte come voce, tre volte come bozza, da cinque amministratori diversi; alla fine la voce è stata creata e la PdC si è conclusa all'unanimità per il mantenimento (thread). E poi ci sono le cancellazioni immediate di Italian brainrot, cancellata tre volte e oggi presente in oltre trenta edizioni linguistiche (thread); di Max Angioni, cancellato cinque volte da quattro amministratori diversi quando già conduceva Le Iene (thread); di Maria Esposito, co-protagonista della fiction Mare fuori eppure palesemente non enciclopedica secondo Kirk (thread); di Matteo Mancuso, chitarrista celebrato da Al Di Meola e Steve Vai, cancellato in immediata da tre amministratori diversi (thread). Wikipedate ha dato l'allarme più volte per le numerose cancellazioni immediate in mancanza dei presupposti: prassi dannosa alla quale pochi utenti di it.wiki sembrano interessarsi.
Il modello portoghese. Nel luglio 2025 un amministratore e arbitro propone di consentire le modifiche solo agli utenti registrati, sostenendo che la Wikipedia in portoghese lo avrebbe fatto senza subire un calo dei contributi. Sul forum obietto che un cambiamento di tale portata andrebbe verificato sui dati e vado quindi a leggermi quelli raccolti e pubblicati dalla Wikimedia Foundation (WMF): su pt.wiki, le modifiche nette non annullate sono in calo da anni. Chiedo chiarimenti allo staff della WMF, che definisce "catastrofici" i risultati del modello portoghese. Pubblico tutto sul forum e lo segnalo direttamente a un utente di it.wiki. La proposta viene respinta (thread).
Il nome nel registro dei blocchi. Nel 2022 un admin pubblica nel registro dei blocchi il nome reale di un utente anonimo (registro). Nella sua riconferma del 2023, definisce quell'utente, che si era dichiarato autistico, uno "scemo del villaggio" il cui comportamento ricorda quello dell'intelligenza artificiale (riconferma). Su it.wiki nessuno obietta, anzi un altro admin lo difende a spada tratta in una corrispondenza privata con me. L'utente doxxato si lamenta sul forum della divulgazione del suo nome reale e io, con la sua autorizzazione, segnalo il fatto a Trust & Safety (segnalazione 69590). Poco dopo la pubblicazione su Wikipedate di un post che menziona la vicenda, scritto in modo da preservarne l'anonimato, il suo nome reale viene finalmente rimosso: si veda questo post di Arturo Toglie e il mio commento in fondo.
Patrolling in real life. Un amministratore era solito avvertire gli utenti, dentro e fuori Wikipedia, che eludere un blocco sarebbe un reato secondo il diritto italiano. Ho contestato questa tesi sul forum (commento 1 e 2). Successivamente lo sportello legale di Wikimedia Italia l'ha respinta, su richiesta di un'utenza temporanea (parere legale, commento di UT), l'ArbCom ha deliberato all'unanimità che questi comportamenti off-wiki violavano i divieti dell'UCoC in materia di molestie e abuso di autorità (deliberazione) e la comunità gli ha revocato i diritti di amministratore (discussione di revoca). Prima della revoca, su Wikipedate avevamo segnalato più volte alcuni comportamenti discutibili di questo ex amministratore (1, 2, 3, 4, 5) e credo che le nostre critiche fossero giustificate.
Blocchi problematici. Wikipedate ha seguito con attenzione le segnalazioni di utente problematico (UP) e i blocchi amministrativi e comunitari, spesso mettendo in luce sanzioni sproporzionate, procedure sommarie o semplicemente casi nei quali nessuno si è preso la briga di esaminare i contributi dell'utente e ascoltare le sue ragioni.
Il caso più importante è quello di Camelia Boban, fondatrice di WikiDonne (progetto, user group, associazione) e figura nota nel movimento Wikimedia, bloccata a infinito nel 2023. Alla vicenda ho dedicato ben diciassette post, ricostruendo anni di discussioni, due UP e il blocco finale. Nonostante la gravità della sanzione, non sono riuscito a trovare un solo diff che documentasse un comportamento di Camelia tale da giustificarla; quando sulla Wikipedia inglese è stato chiesto a un ex admin italiano di indicarne uno, si è rifiutato di farlo. Nel frattempo una lettera aperta a sostegno di Camelia ha raccolto 64 firme di wikimediani di diversi paesi, tra cui amministratori, burocrati e presidenti di affiliati Wikimedia. Ho concluso che nella vicenda hanno pesato l'ostilità verso WikiDonne, il sessismo di una comunità largamente maschile, il "cancellazionismo" italiano e lo strapotere degli admin. Conclusione discutibile, naturalmente, ma la documentazione su cui si basa è ampia e a disposizione di tutti. È forse il caso che illustra meglio la tesi di fondo di questo blog: dove mancano regole e procedure che distribuiscano e controllino il potere, i diritti degli utenti non vengono protetti e gli errori diventano difficili da correggere.
Ma Camelia non è un caso isolato. Abbiamo discusso, tra gli altri, il blocco a infinito di Vincenzo6127 (vedi anche thread), arrivato un minuto dopo il blocco di un giorno per una frase interpretata (o meglio, fraintesa) come minaccia legale; il caso di Cucciolo88 e Antpriv, sanzionati per aver criticato genericamente "la cricca" senza nominare nessuno, in base alla dottrina dell'"attacco personale senza persona", che a volte è usata per reprimere il dissenso interno; la vicenda della UP su Gordongordon42, del quale siamo andati ad analizzare attentamente i contributi, scoprendo che alcuni degli esempi addotti dal segnalante non reggevano al vaglio critico (esempio 1, 2, 3); e numerose altre UP o blocchi amministrativi riguardanti Gigi Lamera, Paul Gascoigne, Ancilu, Smatteo e altri utenti trattati in modo discutibile.
Qualcosa, forse, si muove. Quando Ignis ha bloccato Kepleriwi come sock in evasione, sul forum abbiamo fatto notare subito che l'admin bloccante era coinvolto e che il presunto sockmaster non era bloccato, essendosi ritirato volontariamente: non c'era quindi alcun blocco da eludere. Il giorno dopo, all'esito della richiesta di revisione, Civvì ha annullato il blocco perché "sbagliato nel metodo e nel merito". Anche nel caso di Gabriele Sigismondi la nuova procedura di revisione dei blocchi ha portato alla rimodulazione di un blocco forse sbagliato nel merito, ma sicuramente sproporzionato nella misura. Questi sono buoni esempi di ciò che cerchiamo di fare: sottoporre blocchi e discussioni comunitarie a un controllo critico che, a volte, può contribuire all'adozione di decisioni migliori.
Regole e procedure. Ma soprattutto vado fiero del nostro contributo alla riflessione sulle regole e sulle procedure di it.wiki:
- Dall'ottobre 2023 ho criticato ripetutamente l'assenza su it.wiki di una procedura pubblica di appello contro i blocchi: caso unico tra le wikipedie di maggiori dimensioni, inestinguibile fonte di errori e abusi (post 1, 2, thread). Una procedura del genere è stata finalmente adottata nel marzo 2024. Tuttavia, la nuova procedura prevedeva una clausola di "raffreddamento" che imponeva di attendere metà del blocco (sei mesi, per gli infiniti) prima di proporre ricorso. Ho quindi criticato questa limitazione (post), mai discussa dalla comunità, unilateralmente imposta da un admin. Nel maggio 2024 è stata eliminata (discussione).
- Dal 2023 insisto sulla mancanza di una regola paragonabile a WP:INVOLVED, che su en.wiki è rigorosamente applicata (post 1, 2, thread). Nel gennaio 2024 Civvì ha avviato una discussione, rivelatasi lunga e difficile, che nel novembre 2025 ha portato alla creazione di Wikipedia:Terzietà. Già nel novembre 2023 un ex amministratore osservava che il principio non era quasi mai stato applicato su it.wiki "prima che un certo utente lo 'rispolverasse' di recente", riferendosi probabilmente alle mie attività su Wikipedate.
- Prima che it.wiki istituisse una Commissione arbitrale, avevo sostenuto che la sua mancanza fosse una debolezza strutturale della Wikipedia in italiano (discussione del 2022, post, thread). Da quando l'ArbCom esiste, sostengo che dovrebbe poter revocare i diritti di amministratore (post 1, 2, thread). Com'è noto, dopo la tormentata vicenda della revoca di Pierpao, la questione è stata al centro di un'intensa discussione comunitaria, purtroppo non conclusiva, che ho commentato in un post recente.
- Invece è rimasta senza esiti pratici o discussione comunitaria la posizione che sostengo da anni a favore della creazione su it.wiki di un "vero" sistema di richieste di pareri sui contenuti delle voci e sulle regole del progetto: una riforma che a mio avviso servirebbe a evitare o a risolvere molti conflitti, e che potrebbe persino contrastare la tendenza alla decrescita della comunità editoriale (vedi diffusamente questo post).
Non sostengo che questi risultati dipendano da Wikipedate: sostengo che il sito si occupa di problemi reali della governance di it.wiki e della qualità dei suoi contenuti, e che molte delle questioni che vi solleviamo vengono poi affrontate in termini analoghi nelle discussioni e nelle decisioni della comunità.
Dove non abbiamo sbagliato
Phyrexian: critica o hounding? Recentemente, molte delle nostre critiche hanno riguardato l'editing e le azioni di Phyrexian (post 1, 2, 3, 4, thread 1, 2, 3, 4, 5). Riconosco che il volume e la durata di questa copertura sono probabilmente l'argomento più forte contro di noi, ammesso che sia questo ciò che ci viene contestato, cosa che ignoro. Non ripercorro qui le singole critiche; mi interessano il problema di principio e quello delle regole.
"With great power comes great responsibility" (cit.). Chi dispone degli strumenti di amministratore esercita un potere che incide sull'attività altrui, e deve perciò attendersi uno scrutinio più intenso, anche dall'esterno del progetto. D'altra parte, ciò non giustifica qualsiasi critica, perché anche un problema reale può essere trattato in modo persecutorio; né il fatto che una critica sia ben fondata e documentata con diff è di per sé sufficiente a renderla sempre accettabile. Una critica dura, insistente o sgradita può essere legittima; una critica ben fondata e documentata può comunque essere intimidatoria.
Perciò tracciare il confine tra critica legittima e molestie o hounding può essere difficile. Ma l'UCoC su questo offre un criterio chiaro, ancorché discutibile, laddove parla di comportamenti il cui "intento principale" è intimidire, offendere e disturbare, oppure di comportamenti in cui questo sarebbe il "risultato principale" ragionevolmente prevedibile.
Bene, intimidire, offendere o disturbare Phyrexian non è mai stato il mio intento, tanto meno quello principale, né ritengo che sia stato il risultato principale dei nostri interventi. Volevo invece segnalare condotte problematiche, sollecitare una riflessione sui suoi diritti di amministratore e su eventuali restrizioni dell'editing, e ottenere dagli altri admin risposte nel merito anziché difese sistematiche. Soprattutto, volevo denunciare una tendenza degli amministratori a serrare i ranghi, che rende difficile la correzione degli errori e l'applicazione imparziale delle regole, e volevo mostrare come una procedura di richiesta di pareri sul contenuto delle voci, oggi assente su it.wiki, avrebbe potuto prevenire molti problemi e contrastare gli abusi di potere e di influenza di un singolo amministratore. Molte delle questioni sollevate su Wikipedate sono state poi riproposte autonomamente da altri utenti durante la dodicesima riconferma di Phyrexian, conclusasi con la revoca dei suoi diritti speciali: il che non dimostra che avessimo ragione, ma suggerisce che non si trattava di accanimento persecutorio e privo di fondamento.
Tra l'altro, quando ho ritenuto ingiuste alcune critiche rivolte a Phyrexian, l'ho detto esplicitamente (commento 1 e 2), e i nostri interventi sul tema sono sostanzialmente cessati quando sono cessati i suoi diritti di amministratore. Ciò è indicativo degli obiettivi che perseguivamo: non le molestie e l'hounding, ma la critica documentata della governance wikipediana.
.mau.: doxxing? L'utente .mau., amministratore e arbitro, cancella in immediata la voce di it.wiki su se stesso. Sul forum si discute dell'evidente conflitto di interessi, ed è bene che qualcuno lo faccia, perché su it.wiki la questione viene liquidata in fretta: un collega admin scrive che nessuno meglio dello stesso .mau. saprebbe valutare la propria enciclopedicità, e un altro assicura a un utente che protesta che della cancellazione si è parlato già a sufficienza nei canali riservati agli admin.
Si tratta forse di doxxing da parte nostra? L'identità reale di .mau. era pubblica da anni, dentro e fuori dal progetto, e .mau. stesso l'aveva riconfermata proprio nella discussione che stavamo commentando. Tant'è vero che la questione è ritornata apertamente on-wiki alle elezioni dell'ArbCom di aprile, costandogli la rielezione.
Se discuterne su un blog è doxxing mentre discuterne on-wiki va bene, allora la critica esterna ai progetti è incompatibile con l'UCoC per definizione. In tal caso, sarebbe meglio dirlo esplicitamente nell'UCoC o nella deliberazione che chiuderà questo procedimento.
Dove abbiamo sbagliato
Wikipedate non tollera il doxxing e le molestie, ma ammette commenti che su it.wiki verrebbero giustamente sanzionati come "attacchi personali". Non c'è nulla di strano in questo: gli standard di condotta delle discussioni di Wikipedia non devono essere meccanicamente trasposti su un sito esterno di critica wikipediana. Su Wikipedia, la Wikiquette e le regole contro gli attacchi personali servono a rendere possibile la collaborazione fra persone che devono scrivere insieme un'enciclopedia; su Wikipedate nessuno è tenuto a collaborare con qualcun altro né a mantenere lo stesso grado di collegialità e civility. Vogliamo promuovere una discussione relativamente libera e informale, e perciò possiamo ammettere una critica più vigorosa, sarcastica, canzonatoria, perfino volgare, purché non degeneri nel doxxing, nelle molestie o negli attacchi personali gratuiti e odiosi, soprattutto se insulti discriminatori o rivolti contro utenti determinati o persone identificabili. Questo è lo standard che ci siamo dati, che cerchiamo di applicare con scrupolo.
Bisogna però ammettere che, rileggendo con l'aiuto di ChatGPT e di Claude la montagna di materiale indicatomi dall'U4C, ho trovato alcuni passaggi che potrebbero non essere all'altezza di questo standard. Evito di linkarli per non dare ulteriore diffusione a espressioni offensive rivolte a utenti determinati, ma li elenco tutti perché non si tratta nemmeno di minimizzare.
Nei 53 link allegati alla segnalazione ci sono almeno sette commenti discutibili, nonché un guest post. Il primo commento afferma che un amministratore sarebbe "in pieno delirio senile" e "fuori di testa"; il secondo, riferito alla stessa persona, afferma che "non sembra in grado di intendere e di volere" e che sarebbe "patetico". Di un altro amministratore si dice che "non capisce un cazzo e ha bisogno dei disegnini", e io stesso lo paragono a un "politico di professione", attribuendogli insincerità. Un terzo amministratore viene definito "una vergogna per Wikipedia", un quarto "pagliaccio"; un utente non amministratore viene chiamato "lecchino", insinuando che si sarebbe accattivato il favore di alcuni admin influenti. Infine, c'è un guest post che insulta in blocco tutti i wikipediani – "secchioni che non ce l'hanno fatta" è la più gentile delle espressioni usate – con spiacevoli allusioni sessuali, nonché insulti rivolti a utenti determinati ("camerata amministratore", ecc.). Satira o no, oggi non lo pubblicherei.
Riporto questi esempi perché un'autocritica senza esempi vale poco. Per ora non ho modificato il materiale segnalato, per consentire all'U4C di esaminarlo nella forma in cui è stato pubblicato, ma intendo rimuovere i passaggi inaccettabili alla conclusione del procedimento, o anche prima, se l'U4C lo preferisce. Mi dispiace: in questi casi la moderazione ha fallito e, in uno, ho fallito io personalmente.
Resta il fatto che si tratta di un campione spiacevole ma piccolo, estratto da diverse migliaia di commenti. Casi isolati in cui non abbiamo rispettato i nostri standard di moderazione non dimostrano che le molestie siano l'intento o il risultato principale di Wikipedate, e tanto meno il doxxing. Inoltre, si tratta di casi che non mi erano mai stati segnalati prima d'ora: nessuno si era lamentato con me di quei passaggi né mi aveva chiesto di intervenire.
Del resto, quando un problema emerge, sia che lo notiamo noi, sia che ce lo segnali qualcun altro, la moderazione interviene. Quando un utente ha aperto un thread sul presunto conflitto di interessi di un amministratore inserendovi informazioni sulla sua famiglia, TrameOscure ha rimosso immediatamente il messaggio; io l'ho ripristinato dopo aver rimosso le informazioni personali e ho spiegato le ragioni della nostra regola contro il doxxing. E quando Civvì ha criticato su it.wiki il tono di certi nostri commenti, ho aperto una discussione sulla moderazione, da cui sono emersi criteri condivisi (1, 2, 3) e la rimozione dei passaggi offensivi (1, 2, 3, 4, 5, 6, ecc.). Mi è anche capitato di richiamare un frequentatore abituale, colonna portante del forum, per l'espressione "minorato mentale", dicendogli che gli insulti vanno evitati, a maggior ragione se discriminatori. Peraltro su it.wiki nessuno aveva battuto ciglio quando un'espressione analoga ("bambini ritardati") era stata usata da un amministratore durante la propria riconferma; la critica è arrivata proprio dagli utenti del forum (1, 2).
Una questione pubblica
Nessuno dei ricorrenti si è mai lamentato con me. Non erano tenuti a farlo, e nessuno pretende che una presunta vittima vada a bussare alla porta del presunto molestatore. Posso però dire che, se lo avessero fatto, avrebbero trovato la stessa disponibilità mostrata con Civvì e altri (come Cosma Seini qui), ottenendo una risposta nel merito e, se opportuno, un intervento per rimediare o attenuare il problema.
Invece siamo qui con un'indagine riservata sul confine tra critica esterna ai progetti Wikimedia e molestie ai sensi dell'UCoC: una questione che non riguarda soltanto me, ma chiunque scriva di Wikipedia e dei suoi amministratori fuori dal progetto. Non è problematico che una questione come questa, intrinsecamente pubblica, venga decisa in segreto non solo, ça va sans dire, dalla segretissima ArbCom italiana (la "commissione arbitraria"), ma anche dall'U4C, che in linea di principio dovrebbe deliberare pubblicamente? Non è problematico che mi siano stati inviati 53 link, senza indicarmi quali passaggi violerebbero l'UCoC e senza formulare alcuna domanda precisa?
Non mi è mai interessato sapere chi fossero gli anonimi ricorrenti, nei cui confronti non nutro alcun astio; immagino che si siano risentiti per qualche commento inopportuno o forse anche solo per qualche critica legittima. Ma un ricorso del genere, trattato in questo modo, personalizza una questione che personale non è. L'ho scritto e ripetuto più volte (ad esempio qui): "gli admin di it.wiki non sono il problema: nonostante qualche exploit negativo (...) tutti quanti, direi senza eccezioni, sono in buona fede, cioè sono onestamente impegnati a costruire e difendere l'enciclopedia". Il problema non sono gli admin, gli ex admin o i ricorrenti, e non sono nemmeno gli utenti di Wikipedate che, spesso con buoni argomenti, li criticano off-wiki. Il punto è che Wikipedia, come ogni comunità, ha bisogno di controlli e di procedure di revisione interna, ma anche di discussione pubblica: persino quando è sgradevole o sgradita, persino quando avviene su piattaforme esterne, sui mezzi di informazione o in altre sedi che il movimento wikimedia non controlla.
Perciò il forum resta aperto anche a chi lo detesta: l'invito rivolto ad Actormusicus, che ci aveva criticato duramente, di scrivere un post sul blog per esporre le sue considerazioni in modo più articolato e visibile (thread) non è stato accolto, ma vale ancora, e vale per tutti.
Wikipedia è un'enciclopedia libera, o vorremmo che fosse. Sarebbe strano se la libertà finisse dove comincia la critica a Wikipedia.
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Post eccellente, che, essendo volutamente riassuntivo, omette di menzionare non pochi temi importanti. Ne cito quattro, i primi due dei quali da annoverare tra le "vicende di cui possiamo andare fieri":
RispondiElimina* tra le cancellazioni criticate dal forum e dal blog e poi finalmente diventate pagine Wikipedia, manca quella per eccellenza: Salvatore Aranzulla;
* viene omesso il sacrosanto motivo delle critiche a Phyrexian e agli admin che imperterriti lo spalleggiavano, ovvero le cancellazioni reiterate, fin quasi all'ossessione, di eventi chiaramente enciclopedici per il rispettivo anno, ovvero la morte del Papa per il 2025 e il crollo del ponte Morandi per il 2018, eventi presenti nelle voci di tali anni in praticamente tutte le altre versioni linguistiche: una delle tante vicende su it.wiki che hanno avuto dell'incredibile;
* non viene menzionato uno dei temi fondamentali: l'abuso dei canali riservati agli admin, la cui esistenza fu intuita dal forum già a inizio 2024, ben prima che la questione sollevasse qualche debole protesta su Wikipedia, poi come al solito conclusasi con un nulla di fatto;
* non si parla della sproporzione, nelle votazioni comunitarie, di admin votanti in confronto agli utenti non flaggati, una conferma numerica inequivocabile del dominio incontrastato dei primi sui secondi.
Grazie per i complimenti. Come scrivi giustamente c'era anche un'esigenza di sintesi. C'era anche un'altra considerazione: si trattava di elencare post/thread in cui avevamo anticipato temi di discussione poi ripresi su it.wiki (quindi casi in cui forse, chi lo sa, abbiamo avuto un impatto). Purtroppo alcuni di quelli che elenchi tu sono casi in cui sinora non abbiamo avuto alcun impatto (canali riservati) o comunque discussi su it.wiki prima che sul forum (Aranzulla)
EliminaQuesto è il commento giusto senza errori!
RispondiEliminaPur apprezzando la lettura del post, non condivido quasi nessuna delle posizioni assunte come autodifesa.
1) 53 link come una UP. Da parte della comunità wikipediana potevano impegnarsi non nel solito accumulo di diffs ma nel rispondere in modo argomentato alle critiche.
2) Perché giustificarsi a proposito delle critiche, rivolte nel blog, a casi di abusi vergognosi? Non ho mai letto insulti sul blog. Certe espressioni colorite sono satiriche, altre usano parole allusive, anche volgari Ok, come quelle che sono riportate nel post. Non diversamente, però, da chi parla di "scemo del villaggio" (l'ex amministratore Phyrexian), "bambini ritardati" (Ruthven) o "a cazzo di cane" (l'ex amminstratore Pequod76). Anzi per l'esattezza: "Tu inforni traduzioni mentula canis e noi ti dobbiamo stare dietro" (diff: https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Gianguido2491&diff=prev&oldid=147553680&diffonly=1). Che, fra l'altro, anche se in latino per mascherare la volgarità, è pure sbagliato: l'espressione idiomatica è infatti "ad mentulam canis", non "mentula". Perciò quando leggo nel post che qualcuno ha usato l'espressione "secchioni che non ce l'hanno fatta" ho pensato che non potevano che arrabbiarsi: si tratta di una definizione accurata, anche se non l'ho trovata nel forum e nel blog (mia incapacità di ricerca probabilmente). Fra parentesi, il diff riportato riguarda un'utenza di cui il forum si era occupato tempo fa: Gianguido2491 è Gordongordon42. Per carità, magari l'utente traduceva male, ma ci si rivolge a una persona di 83 anni, anche se era passata da una UP, così? Anche perché se davvero sono tutti "volontari", non c'è scritto da nessuna parte che "noi ti dobbiamo stare dietro". "Noi" chi? Tutti preoccupati degli errori che distruggerebbero il progetto di Gordongordon42? E non era un volontario anche Gordongordon42? Risultato, se ne è andato. Si allontanano i vecchi come i giovani. E poi lui scriveva male, si legge nei commenti, ma al link dei "bambini ritardati" non è che si legga un grande italiano di Ruthven, con il suo "E un'altro anno è andato", eh.
3) Il blog non ha mai fatto doxing, quindi non c'è nulla di cui vi dovreste scusare. U4C dice testualmente: "Disclosure of personal data (Doxing): sharing other contributors' private information, such as name, place of employment, physical or email address without their explicit consent either on the Wikimedia projects or elsewhere, or sharing information concerning their Wikimedia activity outside the projects". Niente di tutto ciò è avvenuto sul blog.
4) Infine la cosa forse principale: non è vero che gli amministratori in carica non sono il problema perché appassionati volontari. Sono un problema eccome perché in casi pesanti rilevati non solo da questo blog ma da diversi blog esercitano un potere esclusivistico e corporativistico, settario praticamente illimitato da quando c'è Wikipedia. Le cariche sono all'infinito e questo non dovrebbe essere accettato. Prima delle richieste di pareri sulle voci, ci dovrebbe essere una richiesta di pareri sulla durata del mandato degli amministratori, che non dovrebbe superare i 5 anni. L'"esperienza" di Gac o M7 è tale da non poter fare a meno di loro? Non credo proprio. Un buon competente informatico "appassionato del progetto" potrebbe assumere tutte le loro conoscenze in breve tempo. È più un amministratore, a cui sta davvero a cuore il progetto, un Kirk39 con i suoi abusi, o un Egidio24 che fa un lavoro sporco incredibile? Solo che il secondo non è amministratore, l'altro eccome. E non manca mai di determinare gli esiti delle PdC, con vero e proprio abuso di potere editoriale. Finché si avranno gli intoccabili rimarrà tutto come è: "ad mentula(m) canis".
Grazie Arturo, replico ai tuoi punti:
Elimina1) "Da parte della comunità wikipediana potevano impegnarsi non nel solito accumulo di diffs". In realtà, come spiegato nel post (ma forse non s'è capito bene) diffs veri e propri o meglio link a post specifici praticamente non ce n'è: si tratta quasi esclusivamente di link a intere paginate del forum. Spesso è quasi impossibile capire a chi/cosa si riferiscano. Su un punto però non sono d'accordo: questa non è la "comunità wikipediana"; questi sono uno, due o tre ricorrenti (ignoro quanti siano), cioè utenti determinati, che rappresentano solo se stessi - anzi, non rappresentano nemmeno se stessi, visto che hanno voluto restare anonimi... Certamente non la comunità wikipediana.
2) "Non ho mai letto insulti sul blog": purtroppo non è vero. E' vero invece quello che scrivi dopo - "Non diversamente..." - e cioè che anche gli utenti di it.wiki a volte usano espressioni insultanti. Ma il "non diversamente" non è mai un buon argomento: è una china che degrada nel fango. Credo che Wikipedate debba essere, e spesso sia, il luogo di una critica argomentata e intelligente, non di insulti. Sicché, se trovo degli insulti, mi scuso volentieri per gli errori altrui e miei, senza sentirmi giustificato dalla logica del "pan per focaccia", cioè dagli insulti ricevuti.
3) Confermo: il blog non ha mai fatto doxxing. Per inciso, il sottoscritto è invece stato vittima doxxing almeno in due/tre occasioni, un paio di volte anche sul posto di lavoro e con contenuti di rilevanza penale. Quando ho chiesto all'ArbCom italiana di proteggermi, e in particolare di far circolare l'informazione che gli steward avevano accolto il mio appello (sicché ripetere che avrei violato l'UCoC re Hypergio o commesso doxxing è falso ed è un attacco personale) mi hanno risposto picche, spiegando che l'ArbCom è tenuta da regolamento a usare solo le sue pagine di servizio. Affermazione semplicemente falsa, che non risulta da alcun regolamento e che è sconfessata dalla prassi successiva seguita dall'ArbCom (vedi revoca Pierpao); e comunque avrebbero potuto soddisfare la mia richiesta nel testo della deliberazione (che è una pagina di servizio riservata all'ArbCom). No, mi hanno sbattuto la porta in faccia e non si sono mai preoccupati del doxxing/molestie di cui io, in modo chiaro e documentato, sono stato vittima.
4) Su questo siamo in disaccordo. Ho sempre sostenuto che gli admin di it.wiki sono imperfetti (e ci mancherebbe...) ma non pessimi; alcuni peggiori di altri, ma nel complesso migliori di quanto ci si potrebbe attendere. Purtroppo però sono vittime inconsapevoli di una cultura editoriale corporativa e ipocritica, ostile al dissenso, "antiburocratica" in senso deteriore - cioè nel senso che spesso decidono come c* gli pare - poco rispettosa delle regole e dei diritti degli utenti. Dieci o quindici anni fa, it.wiki si sarebbe dovuta dare quelle regole e procedure che tutti gli altri progetti WMF di dimensioni analoghe si sono dati (ricorsi contro i blocchi, RdP, terzietà, WP:BLP effettivamente applicato, ecc.); non l'hanno fatto e le conseguenze si vedono. Alcuni dei migliori se ne sono andati (o non si sono mai fermati) e a quelli che restano sembra che le cose non potrebbero funzionare diversamente. Sono convinti di essere la wikipedia migliore del mondo, anche nei contenuti, e guardano con disprezzo agli altri progetti. Ma il problema non sono le persone: è la cultura e le regole (o mancanza di regole) in cui si sono formati.
Gitz, ma la segnalazione all'ArbCom ti riguarda? Non sei indicato come controparte
RispondiEliminaNon credo proprio che mi riguardi! Su it wiki sono già bloccato a infinito... Però mi sembra ovvio che riguardi le attività su Wikipedate degli utenti di it.wiki.
EliminaSe ho capito bene, dei wikipediani hanno segnalato dei commenti del forum all'ArbCom, che può fare poco perché sei già bloccato, e parallelamente – o di conseguenza – qualcuno si è rivolto all'U4C. Però cosa ha fatto l'ArbCom per tre mesi, se non ti ha nemmeno contattato?
EliminaNon ne ho idea. Non ho avuto nessun contatto con l'ArbCom.
EliminaForse hanno contattato qualcun altro...
EliminaSegnalo di aver appena aggiunto una sezione "Blocchi problematici". Purtroppo il post diventa più lungo, ma non si poteva tralasciare quella che è una delle attività più importanti del blog/forum.
RispondiEliminaGitz, in un commento sopra hai scritto "il sottoscritto è invece stato vittima doxxing almeno in due/tre occasioni, un paio di volte anche sul posto di lavoro e con contenuti di rilevanza penale. Quando ho chiesto all'ArbCom italiana di proteggermi ... mi hanno sbattuto la porta in faccia e non si sono mai preoccupati del doxxing/molestie di cui io, in modo chiaro e documentato, sono stato vittima"
RispondiEliminaQuesto è estremamente grave e andrebbe aggiunto nel post in una sessione a parte ("Reazioni a Wikipedate"), assieme a qualche bell'estratto di "dicono di noi" (https://www.wikipedate.com/p/dicono-di-noi.html).
Hai ragione, è grave, ma visto che non c'è ragione per pensare che i ricorrenti abbiano avuto qualche parte in queste aggressioni e decisioni, è anche poco rilevante... Al più, dimostra che ho cercato di mantenere Wikipedate un posto civile, e di non fare di ogni erba un fascio, nonostante forti pressioni. Ai miei occhi è ovvio che sono stato più rispettoso dei diritti UCoC degli utenti di it.wiki (no molestie, no doxxing) di quanto loro lo siano stati dei miei, ma questo modo polarizzante di ragionare (noi contro loro, occhio per occhio) non mi appartiene e non può appartenere a questo sito, salvo trasformarlo in qualcos'altro completamente.
EliminaNon credo proprio che sia "poco rilevante", anzi rende bene l'idea di cosa sia Wikipedate, nel senso di che reazioni scomposte e rabbiose ha suscitato, e quindi getta luce su che idea abbiano certi personaggi sui concetti di libertà di opinione e di informazione "libera e collaborativa". A mio parere dovrebbe essere una sezione imprescindibile del post, parallela a "Cosa è Wikipedate".
EliminaNon voglio far diventare il post troppo lamentoso, né tanto meno, come dicevo prima, dare un'impostazione noi/loro, wikipedate vs wikipedia, che sarebbe agli antipodi della filosofia del blog come formulata in questo post programmatico. Inoltre, è vero che Wikipedate ha suscitato "reazioni scomposte e rabbiose", ma ha anche suscitato reazioni di segno diverso, raccogliendo piano piano una piccola, ma non poi così piccola, comunità di utenti esperti e di buona o eccellente qualità. Non avremo admin nella nostra scuderia (ma chi lo sa?) però non c'è dubbio che alcuni degli utenti migliori di it.wiki scrivono sul forum e leggono il blog.
EliminaAmmetto di sentirmi un po' in colpa per l'espressione colorita che rivolsi a Civvì sul forum. Era volutamente esagerata e nasceva anche come reazione a quella che considero una certa ipocrisia di it.wiki, dove talvolta si riescono a dire cose molto pesanti purché lo si faccia schermandosi dietro la buona fede e una forma di educazione di facciata. Mi rendo conto, però, che parolacce e invettive in generale non siano il modo migliore per esprimere un dissenso.
RispondiEliminaTornando ai contenuti di questo post del blog, wikipediainitaliano™ ha, a mio avviso, seri problemi di comunicazione e di formazione del consenso. Blog e forum finiscono così per diventare una valvola di sfogo rispetto a un sistema nel quale spesso si evita di dire apertamente ciò che si pensa per timore di sanzioni e nel quale, troppo frequentemente, si ha l'impressione che vengano usati pesi e misure differenti.
Un esempio recente è, secondo me, la riconferma di Phyrexian: utenti comuni sono stati trattati duramente per aver espresso le proprie opinioni con una veemenza non molto diversa da quella che viene invece tollerata ad alcuni amministratori o utenti particolarmente centrali nella comunità.
Mi auguro che nessuno pensi davvero che disparità di trattamento basate sulle relazioni personali possano passare inosservate quando si manifestano in maniera così evidente. Il dubbio che inevitabilmente sorge, però, è persino più spiacevole: e se non si trattasse di qualcosa che non viene visto, ma di qualcosa di cui semplicemente non importa? In quel caso, forse, il problema sarebbe ancora più grave.
Mah io non ho visto tanta "veemenza" contro alcuni nello specifico, intendiamoci: l'unico che potrebbe essere in malafede in quella votazione è Pasta in Olanda, ma era una follia annullare il suo intervento: vogliamo parlare di WikiKiwi (che da quella votazione ha fatto solo un edit ad agosto)?
EliminaOltretutto, quella votazione secondo me è un'epopea: mi sono beccato indirettamente (o direttamente) insulti e attacchi personali qua è là: Sayatek che mi dice "voi il vostro pattume qui non lo portate", ValterVB che descrive gli utenti del forum (che pensandoci quelli che sono infinitati confermati sono quattro, massimo cinque: gli utenti non infinitati superano gli infinitati) come una manica di rincoglioniti, ignis che dice "faccio fatica a pensare di come si possa essere wikipediano e parallemente essere perfino amministratore di quel forum" mettendo in dubbio la mia buonafede e il mio essere wikipediano, nonché Sayatek ancora che dice che la votazione è "viziata" da campagne esterne di infinitati (non ce n'erano ed è stato ripreso da Antonio1952), per poi dire a Murray Nozick (il quale gli aveva detto che quello che stava dicendo era un attacco personale) Non presumo la cattiva fede di nessuno, sei qui solo da un anno, forse alcune dinamiche e situazioni devono esserti ancora estranee.
Forse potrei avere il dente avvelenato e mi sono legato alcune cose al dito, però la riconferma di Phyrexian ha dimostrato che certi comportamenti criticati su Wikipedia ahimè sono presenti.
Un paio di link per chiarire ciò a cui si riferisce ashoppio a proposito di WikiKiwi (1, 2, 3) e Pasta in Olanda (1, 2). In breve, Pasta in Olanda, che ha votato contro la riconferma, è stato mazzulato come presunto meatpuppet, nonostante sia un utente con 25.000 edit, attivo su it.wiki sino a pochi mesi prima (discussione); per gli admin, era stato "arruolato" dal forum di Wikipedate (personalmente ignoro se PiO sia un lettore o un contributore del forum). Il voto favorevole alla riconferma di WikiKiwi, per contro, non ha sollevato nessuna reazione, nonostante fosse un caso abbastanza palese di meatpuppetry.
Elimina@Vorreimanonposto, sono molto d'accordo con quello che scrivi. In effetti, una delle ragioni per cui ho creato Wikipedate, forse la principale, era la convinzione che il dibattito interno su it.wiki fosse povero, ipocrita e soprattutto poco libero, con contenuti meritevoli di discussione sistematicamente rimossi, utenti marginalizzati nonostante i loro buoni argomenti, e in generale un conformismo coercitivo, o consenso coatto, che impediva un confronto sincero e una critica ragionata. Hai ragione: "Blog e forum finiscono così per diventare una valvola di sfogo rispetto a un sistema nel quale spesso si evita di dire apertamente ciò che si pensa per timore di sanzioni". Avrei voluto dirlo più chiaramente nel post che stiamo commentando.
Una cosa simile a certi comportamenti in Wikipedia italiana c'è anche qui in wikipedate: i drammoni. Quanto tempo consumano che persone così intelligenti potrebbero spendere più produttivamente ?
RispondiEliminaPer onestà coi lettori devo ammettere di aver appena rimosso un commento a un vecchio post (2023) che ai miei occhi potrebbe costituire un caso di doxxing. Il commento linkava a un blog e affermava che il blog era gestito da un admin di it.wiki.
RispondiEliminaMe ne sono accorto solo facendo un'ulteriore revisione con ChatGPT e Claude: al primo il commento è sfuggito di nuovo, mentre il secondo lo ha individuato. All'epoca in effetti i commenti ai post venivano pubblicati subito e solo successivamente rivisti da me, quindi è possibile che questo mi sia sfuggito. Anche il seguito della discussione era pessimo, con insulti odiosi e discriminatori rivolti contro Wiki per tutti.
Da tempo, invece, ogni commento deve essere approvato da me prima della pubblicazione: una cosa del genere non potrebbe più accadere.
Ho notato con grande stupore che uno solo fra i post del blog, se non ho guardato male, cioè quello che affermava essere i wikipediani dei "secchioni che non ce l'hanno fatta" (alla fine l'avevo trovato: veramente mi è sembrato divertente, ma va a gusti personali), è stato cancellato dal gestore del blog. Sinceramente trovo tutto questo tentativo di difendersi (da cosa? Una mail dell'ArbCom? E cosa potrebbe mai succedere a un sito privato?) molto ipocrita. Compresa la cancellazione del post. Per come vedo io gli sviluppi di questo blog, mi pare che siano tutti spaventati. A partire dal doxing. Che poi come dimostra Luca Poma, che pubblicò una lista di nomi, non è successo nulla. Lui è stato bannato da Wikimedia, e poi? Non credo sia cambiato nulla per lui. La lista è ancora lì. Comunque ha avuto il coraggio di non fare nessun passo indietro. Non ha cancellato la lista, non ha emendato il blog, come accaduto qui. E sinceramente non è che quella lista sia stata chissà che. Non capisco se il timore sia quello di venire bannati dai progetti. Lo potrei capire per Ashoppio che contribuisce attivamente a it.wiki. Ma per Gitz6666? Il timore di venire bannato da en.wiki o da tutti i progetti? Già su en.wiki leggo di un topic ban... Quindi, io credo, se si vuole dare fastidio, criticare e pungere, o si ha il coraggio di farlo o no. Le vie di mezzo non sono un granché. Per come sta evolvendo il blog, mi pare che le critiche (ma non sono critiche, sono semmai delle osservazioni, degli appunti) siano sempre più smussate, a cominciare dai due post di Ashoppio -non me ne voglia- che con tutto il rispetto sono un po' paraculi. Opinione del tutto personale: quello che volevano dall'ArbCom era probabilmente questo. O se non lo era, comunque un risultato visibile l'ha dato. Demotivare le critiche esterne, specie se cattive e magari centrate. Mi pare che l'idea di creare un luogo di "critica" su questo blog stia invece assumendo il punto di vista sempre più aderente a quello delle discussioni it.wiki. Magari un po' più informali (ma sempre meno). Pochi commenti nel forum, sempre più autocensurati, sempre più da chi guarda da fuori, sempre più stanchi. Peccato! Probabilmente questo mio commento non verrà pubblicato, ma comunque... Ciao!
RispondiEliminaConfermo di aver rimosso quel post, come del resto avevo scitto che avrei fatto sia nella replica all'U4C, sia nel testo qui sopra, ma le ragioni che ipotizzi per spiegare questa rimozione non mi appartengono. Non si tratta di paura - se mi bloccassero globalmente, il danno personale sarebbe minimo o inesistente, come scrivi anche tu. Si tratta invece di una mia convinzione sincera: quel post non va bene su questo blog. Non mi piace che i wikipediani vengano chiamati "secchioni che non ce l’hanno fatta", "seguaci di Onan", "scartati dal mondo editoriale e forse dal mondo stesso". Non mi piace che un utente determinato venga definito "camerata". Non mi piacciono le continue allusioni sessuali ("in preda all’orgasmo", ecc.). Queste cose rientrano nel modo in cui intendo il concetto di "insulti gratuiti e odiosi" perché, in effetti, esprimono odio e non servono a niente. Anche la lista di nomi di Luca Poma esprime odio e non serve a niente: su questo blog non potrebbe pubblicarla. Per contro, ashoppio su questo blog può pubblicare le opinioni che vuole, anche quelle che non condivido - e in effetti non le condivido. Anche Superspritz, Kirk e chiunque altro potrebbero pubblicare quello che vogliono, a meno che non si mettano a scrivere cose come "il camerata Gitz" o simili bestialità.
EliminaSecondo me i miei due post (quando avrò voglia ne farò uno sugli autoverificati, se Gitz vuole) sono visti paraculi perché tendenzialmente hanno un’opinione meno anti admin rispetto agli altri post o a quello che si vorrebbe leggere. Come ho già detto, penso che la maggior parte dei post sia stata pubblicata da utenti che hanno vissuto male Wikipedia, mentre io che ci sono da 5 anni ci ho sempre vissuto bene, e nonostante io sia admin del forum da 2 anni penso di contribuire in modo eccellente al sito, nonostante “critiche” da utenti troppo emotivi o comunque… aggressivi.
EliminaLamentarsi del fatto che il forum si sta rammollendo o comunque ci si sta omologando ad una certa neutralità di commentare non è un problema in sé. Per quanto mi riguarda commenti che vanno ad umiliare l’età di una persona, commenti diffamatori in cui si allude al fatto che un utente sia pedofilo, dare del coglione a qualcuno… sono tutte cose che per quanto mi riguarda sono indegne da avere, motivo per cui secondo me l’anonimato serve a insultare senza ritorsioni, più che esprimere le proprie opinioni, il più delle volte.
Mi fa piacere che il post sia stato pubblicato. Non lo so, a me non pareva che ci fosse odio nella lista di Poma, né nel resto dei passi riportati. Se c'era era molto nascosto. Sapere come si chiama uno o l'altro è del tutto insignificante. Certi commenti salaci e anche belli incazzati di Wikinostra non si leggeranno più? Ma poi quando qualcuno è stato definito pedofilo o coglione? Non lo so, ripeto, magari è un'impressione, ma sicuramente l'effetto di quell'indagine dell'ArbCom (irricevibile e destinata al nulla in puro stile ArbCom, prova ne sia la tempistica decisionale kafkiana) ha avuto come effetto una forte autocritica del blog. In compenso c'è stata qualche autocritica dei wikipediani, esclusi i partecipanti al blog? Pronti a fare i delatori anonimi, ma in concreto nessuno ha scritto qui, né lo stile di it.wiki sembra cambiato di una virgola... A me pare che intimorire il blog nascosti dall'anonimato sia quanto stanno facendo questi wikipediani attraverso l'ArbCom. E qui mi sento di dire senza censura che è un atteggiamento degno solo del massimo disprezzo.
EliminaLa lista di Poma è sicuramente fuori luogo. Da cosa nasca onestamente non mi interessa e peraltro uno di quelli che son stati doxxati è pure utente del forum...
EliminaWikinostra spesso spara cazzate e ha un modo di scrivere spesso troppo oltre. A me non interessa quando scrive "non ne azzeccano una" e "ecco la solita enciclopedia libera!", commenti piccati del genere non mi interessano, ma quando scrive "anche un minorato mentale riuscirebbe a far questo" lì oltrepassa la linea della decenza e va nell'insulto. Un utente del forum aveva chiamato un wikipediano "pedofilo" pochi giorni fa, commento che ho prontamente eliminato due volte, gli altri due amministratori del forum potranno confermartelo. Lo stesso utente ha definito un utente di Wikipedia un «coglione tonnato».
Tuttavia concordo su te sui "delatori". Secondo me ha molto più senso, per "contrastare" il forum, è come ho scritto nel mio post sul debellare Wikipedate: scriverci in massa, andare contro a quelle che loro ritengono cazzate e semmai, se si rivelano cose giuste, migliorarsi. Se vedono casi di diffamazione e doxxing bisogna riferirlo all'amministrazione del Forum e che diamine! Costruire dei muri tra Wikipedia e Wikipedate crea un problema e basta, poteva andar bene quando il forum era composto da due/tre infinitati e ok, ma adesso con il forum che ha più utenti normali/non infinitati che utenti bloccati, questi "muri" sono solo dei problemi, specialmente quando il forum viene continuamente menzionato e chi contribuisce da entrambe le parti viene prontamente etichettato come Forumarell e a momenti ghettizzato. Io non so cosa farà ArbCom, tuttavia penso che per comportamenti come doxxing sarebbe stato molto più utile e facile riferirsi all'amministrazione... se non a Gitz cazzo almeno a me!
@Arturo: secondo me i passi che ho citato e la lista di Poma esprimono odio. Magari su questo mi sbaglio, ma di una cosa sono sicuro: se anche non esprimessero odio, sono destinati a suscitarlo negli utenti doxxati e insultati. Ora, cercare di provocare odio è di per sé sbagliato (non si tratta di criminali di guerra o di dittatori sanguinari, ma di persone che vogliono scrivere una enciclopedia online... quindi rendiamoci conto della cosa e manteniamo le giuste proporzioni) e soprattutto è stupido: come puoi pensare di cambiare l'ambiente di it.wiki senza la collaborazione e il consenso degli utenti di it.wiki? Ti aspetti che sia la WMF, o le Nazioni Unite, a intervenire? Meglio quindi non risparmiare nessuna critica, sottolineare ogni errore, inconguenza ed esagerazione, senza insultare persone/utenze con le quali, ti piaccia o no, la collaborazione è indispensabile. Secondo me nei suoi tre anni di vita Wikipedate ha raggiunto qualche buon risultato grazie alla forza dei suoi argomenti, non alla forza dei suoi insulti. L'indignazione alla fine annoia.
RispondiEliminaCapirei di più la tua posizione se tu collaborassi con la comunità di it.wiki. Ma da questa sei stato escluso. Quale collaborazione quindi? La cosa certa è che gli utenti di it.wiki seguono il blog assiduamente. Perché non ci scrivano che in pochi e con altro nick è purtroppo legato alle dinamiche da caccia alle streghe della comunità. Ashoppio resta un caso abbastanza eccezionale. Ammirevole anche. Non avevo letto quegli insulti perché il forum è pieno di topic e non si segue bene come gli articoli del blog. Una sola cosa: non saranno dei "criminali", ma se it.wiki assolve alla funzione di informare gli internauti di livello medio o basso (e con certe voci in vetrina mira anche a un livello alto) diciamo che riveste un ruolo non trascurabile. Mi risulta poi (e questo per l'articolo di Poma) che qualcuno in passato ci abbia anche rimesso la vita (senza giudicare nessuno né trarre alcuna conclusione da un fatto tragico che avrà avuto mille spiegazioni anche fuori it.wiki, e su cui non si può dire nulla), per cui it.wiki assume, o rischia di assumere, per qualcuno, dimensioni importanti. Nel tuo stesso caso, ha assunto un ruolo invasivo, da quello che mi hai detto: anzi grave. Così è accaduto per l'ex amministratore Gatto Nero. Io non so se ci siano casi analoghi sulle altre wiki, e non potendo mai valutare queste cose posso solo dire, a mio vedere, che su it.wiki le "cariche" vengono viste con troppa serietà, i ruoli vissuti con eccessivo zelo (il caso di Vituzzu in questo senso è emblematico: persi i ruoli ha "abbandonato"). Certo indignarsi alla lunga è noia pura. Ma cose come annotare tutte le piccole storture e ottenere di rado che una voce venga mantenuta (Aranzulla, ok, ma stiamo parlando di una cosa quasi insignificante: che lui fosse o non fosse su it.wiki, non mutava una virgola del suo successo online), oppure ricevere una procedura ArbCom, come vanno considerate? Da un lato, piccoli grandi successi. Dall'altro? Io non ho una risposta.
EliminaSono d'accordo su una cosa: Wikipedia è molto importante per i wikipediani, molto coinvolgete, sicché l'esigenza di una comunità che funzioni bene e non calpesti i diritti e il lavoro degli utenti non riguarda solo la qualità dell'enciclopedia (che è importante, ma forse non così importante) quanto il benessere psicologico e l'integrità personale di individui in carne ed ossa che, per le più varie ragioni, sono rimasti intrappolati in questo ingranaggio. No, non c'è dubbio: la critica di Wikipedia è importante perché, al di là dell'importanza di Wikipedia, Wikipedia è importante per persone che meritano rispetto. Mantenere aperto un blog/forum in cui questa critica possa svolgersi tranquillamente è un impegno meritevole. Ma di quest'impegno fa parte anche il mantenere quello spazio relativamente meno tossico di it.wiki e, come e più di it.wiki, aperto a tutti.
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